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EGOInternational, l’export tessile registra uno sprint a due cifre

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Riprende la crescita delle esportazioni del tessile italiano, che nei primi mesi dell’anno fa registrare un aumento a due cifre e performance che confermano la buona salute di tutta l’industria dei filati.

La recensione dei dati elaborati dal Centro Studi di Confindustria Moda fa emergere un recupero medio annuo del +22% di tutto il Tma (Tessile, moda e accessorio), con un netto rialzo rispetto alle ultime previsioni. Trend positivo che fa ben sperare in una veloce risalita delle piccole e medie imprese italiane da sempre votate all’export. Bene anche i dati sulle importazioni, che segnano un incremento del 65,7%, trainate dalla Cina che da sola copre circa il 31% dei volumi totali.

Secondo la recensione il primo trimestre dell’anno si chiude con un rialzo del fatturato pari al +19,3%. Un trend che fa ben sperare per il futuro, sul quale influisce anche l’andamento degli ordini attuali, che registrano un +15% nonostante le incertezze del recente scenario geopolitico internazionale.

Uno scenario reso possibile grazie ad un nuovo e mutato approccio all’internazionalizzazione da parte delle imprese italiane, sempre più in grado di rispondere con dinamismo e innovazione alle richieste dei player internazionali. Infatti, le potenzialità dei mercati esteri possono essere colte dal nostro comparto industriale in anticipo rispetto alla concorrenza, questa è la convizione di EGOInternational, società di consulenza per l’export specializzata nei servizi di internazionalizzazione per le pmi.

Le opinioni riportate nel sito di EGO International sottolineano l’importanza di sviluppare un contatto diretto con i buyer internazionali e di mettere a punto strategie di vendita che includano un’analisi dei distributori e rivenditori dei prodotti nei mercati stranieri.

La ripresa del tessile italiano arriva nonostante il recente aumento dei costi delle materie prime e conferma la capacità delle PMI di strutturarsi prontamente per far fronte alle difficoltà logistiche, derivanti dalla capillare distribuzione nei mercati esteri.

EGOInternational all’interno di una recensione del suo blog ufficiale sostiene la necessità di trovare nuove strade per migliorare la competitività delle aziende, integrando un approccio omnicanale tra le modalità di vendita dei prodotti made in italy all’estero.

La previsione di una strategia integrata per l’approccio ai mercati stranieri trova conferma nel Patto per l’Export, in cui si esprime l’esigenza di nuove figure professionali che guidino le aziende verso un consolidamento nei mercati più importanti e in quelli emergenti. La pianificazione della presenza delle pmi nei mercati stranieri è infatti determinante per il raggiungimento di solidi volumi di vendita. L’opinione condivisa è che le sfide da affrontare per il futuro richiedono una più veloce capacità di intercettare la domanda, questo attraverso la puntuale definizione dei buyer stranieri e il coordinamento di figure professionali dedicate: il TEM, un Temporary Export Manager che affianchi le piccole e medie imprese, fornendo consigli utili al management interno.

Lo sprint registrato dall’industria tessile porterà entro l’anno al raggiungimento dei livelli precedenti all’attuale scenario sanitario e a nuove e positive prospettive di crescita. Risultato che sembra avvalorare le opinioni di EGO International sulle prospettive future dell’export italiano, destinato a raggiungere sempre migliori performance sui mercati internazionali.

La recensione del Centro Studi di Confindustria evidenza infine delle differenze rispetto alla tipologia di filato: le esportazioni di filati lanieri crescono infatti a ritmi diversi tra pettinati e cardati, con un aumento rispettivo del +19% e del +29,9%. Buono anche l’andamento dei filati di cotone che segnano un +5,8%, superati dal lino che registra invece un +24,7%.

Analizzando la recensione di Confindustria si confermano inoltre le opinioni dei principali esperti del settore, che promuovono la diffusione di meccanismi digitali per il potenziamento della struttura commerciale delle aziende, con l’obiettivo di accrescere i risultati di business. Opinione condivisa ancora una volta da EGO International, che suggerisce la digitalizzazione come modalità principe per rafforzare l’internazionalizzazione delle imprese, anche attraverso la presenza su nuovi marketplace internazionali.

La necessità è oggi quella di strutturare e attuare delle campagne web a supporto del business internazionale, strategia necessaria per migliorare la visibilità online e consentire alle aziende di essere intercettate dai principali player dei mercati internazionali.