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Porte antincendio: dove vengono usate e quali sono i materiali più diffusi

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Ci sono determinati ambienti che hanno bisogno di essere maggiormente tutelati e protetti. Nello specifico, spesso è richiesto l’uso di infissi del tutto particolari. Nella ricerca dei prodotti più affidabili da questo punto di vista, è facile e immediato imbattersi nelle porte tagliafuoco: proviamo a capire quali sono i modelli più adatti alle singole esigenze e come sfruttarne tutte le funzionalità.

In commercio c’è la possibilità di trovare e acquistare delle tipologie di porte del tutto particolari, che in alcuni ambienti sono anche previsti dalle norme di legge che sono attualmente in vigore e servono a garantire un maggiore livello di sicurezza. Si tratta, scendendo un po’ più nei particolari, si spazi che sono aperti al pubblico oppure ambienti di servizio.

Basti pensare a luoghi come i garage, ma anche le cantine, senza dimenticare gli spogliatoi, oppure anche i passaggi verso i parcheggi interrati. In tutti questi casi, c’è la necessità di disporre di infissi che siano dotati di diverse caratteristiche. In primo luogo, devono essere notevolmente resistenti, ma anche avere una buona durabilità e soprattutto garantire un alto livello di sicurezza, proteggendo rispetto a eventi come il fumo oppure un incendio.

L’uso delle porte tagliafuoco

Ecco, quindi, che si deve necessariamente prendere in considerazione l’utilizzo di porte tagliafuoco, espressamente realizzate per proteggere certi ambienti rispetto al divampare delle fiamme in caso di incendio. Il loro acquisto va fatto affidandosi solamente a produttori validi e affidabili, come Duemmeservice.it.

La scelta delle porte tagliafuoco deve essere fatta essenzialmente in relazione al luogo dove dovranno essere installate. È chiaro che si deve prendere in considerazione, prima di ogni altra cosa, le proprie esigenze, ma anche avere un occhio di riguardo per l’estetico, valutando bene tutto l’arredamento intorno. In definitiva si tratta delle porte antincendio, che sono in grado di garantire un maggiore livello di sicurezza per determinati spazi e per le persone che frequentano tali ambienti. È esattamente questa la ragione per cui tali infissi sono obbligatori in buona parte degli edifici pubblici. Spesso e volentieri, proprio per questo motivo, vengono usate anche in ambito privato.

Queste porte sono state realizzate con dei materiali tali da garantire un notevole isolamento termico. L’obiettivo è quello di riuscire a resistere all’avanzare delle fiamme e alle elevate temperature, bloccando la diffusione dell’incendio.

L’acquisto del modello più adatto alle proprie esigenze

È abbastanza facile intuire come la scelta della porta tagliafuoco deve avvenire sempre in base a quelle che sono le proprie necessità. Ci sono tante tipologie di porte antincendio presenti sul mercato, tra cui anche quelle che sono dotate di doppia anta oppure le porte ad unico battente. Prima di essere proposti sul mercato, in ogni caso, questa tipologia di infissi è oggetto di un gran numero di test e verifiche per accertarne le specifiche tecniche e il corretto funzionamento.

In relazione all’ambiente e al luogo che devono proteggere e dove vengono installate, cambia anche la scelta del materiale di costruzione della porta tagliafuoco. Giusto per fare un esempio, nel caso dei garage, piuttosto che delle cantine, la soluzione migliore è rappresentata dalla lamiera zincata. Si tratta di un materiale che è davvero molto diffuso, dal momento che è resistente, ha un prezzo piuttosto basso e garantisce una buona traspirabilità, facendo in modo di evitare al contempo anche la possibile diffusione di muffa.

Tra i materiali più usati per la realizzazione di porte tagliafuoco troviamo indubbiamente il PVC. Nello specifico, si tratta di un’opzione molto diffusa per le porte antincendio che vengono collocate in palestre e bagni. Notevole resistenza rispetto sia agli agenti atmosferici, ma anche un ottimo livello sia dal punto di vista dell’isolamento termico che per quanto concerne l’impermeabilità. Ottimo e molto diffuso anche l’acciaio, che di solito però viene combinato con altri materiali come legno, gesso o vetro.