Caricamento...

Ideazionenews.it Logo Ideazionenews.it

Come impostare una routine serale per dormire meglio

Come impostare una routine serale per dormire meglio

La qualità del sonno dipende in larga misura da ciò che accade nelle due ore che precedono l’addormentamento, poiché il sistema nervoso necessita di segnali coerenti per passare dallo stato di vigilanza a quello di riposo profondo. Esporsi a stimoli luminosi intensi, lavorare fino a tardi o consumare pasti pesanti altera i meccanismi fisiologici che regolano la produzione di melatonina e il ritmo circadiano, rendendo più difficile l’addormentamento e frammentando il sonno notturno.

Impostare una routine serale strutturata consente di creare una sequenza prevedibile di azioni che favoriscono il rilassamento e migliorano la continuità del riposo. Non si tratta di introdurre rituali complessi, ma di stabilire orari coerenti, ridurre gli stimoli eccitanti e predisporre l’ambiente in modo funzionale al recupero fisico e mentale.

Stabilire un orario costante e preparare la transizione

Il primo passo consiste nel definire un orario di riferimento per coricarsi e svegliarsi, mantenendolo il più possibile stabile anche nei fine settimana, poiché la regolarità favorisce l’allineamento del ritmo circadiano. Andare a letto ogni sera in una fascia oraria simile aiuta l’organismo ad anticipare la fase di sonno, riducendo il tempo necessario per addormentarsi.

Circa 60–90 minuti prima dell’orario stabilito è utile iniziare una fase di transizione, interrompendo attività lavorative o stimolanti e abbassando progressivamente l’intensità delle luci domestiche. Questo intervallo funge da segnale fisiologico che prepara il corpo al riposo. L’uso di lampade con luce calda e l’attenuazione dell’illuminazione generale contribuiscono a stimolare la secrezione di melatonina.

Anche la gestione degli impegni del giorno successivo rientra in questa fase: annotare su un taccuino le attività prioritarie riduce il rischio di rimuginazione mentale una volta a letto, liberando spazio cognitivo e favorendo un addormentamento più rapido.

Ridurre stimoli digitali e attivazione mentale

L’esposizione alla luce blu emessa da smartphone, tablet e computer interferisce con la regolazione del ciclo sonno-veglia, poiché inibisce la produzione di melatonina; per questo motivo è consigliabile interrompere l’uso di dispositivi elettronici almeno 45–60 minuti prima di coricarsi. Se l’uso è inevitabile, attivare filtri luce notturna o indossare occhiali specifici può attenuare l’impatto.

Oltre all’aspetto luminoso, i contenuti consumati nelle ore serali influenzano l’attivazione mentale: email lavorative, notizie stressanti o discussioni sui social mantengono elevato il livello di vigilanza. Sostituire queste attività con lettura su supporto cartaceo o ascolto di contenuti audio rilassanti contribuisce a ridurre la stimolazione cognitiva.

La gestione delle notifiche rappresenta un ulteriore elemento operativo: impostare modalità silenziosa o “non disturbare” evita interruzioni improvvise che possono frammentare la fase di addormentamento.

Alimentazione e abitudini nelle ore serali

Le scelte alimentari influenzano in modo diretto la qualità del sonno, poiché pasti abbondanti o ricchi di grassi rallentano la digestione e possono causare reflusso o sensazione di pesantezza. È preferibile cenare almeno due ore prima di andare a letto, privilegiando alimenti leggeri e facilmente digeribili.

La riduzione di caffeina e alcol nelle ore pomeridiane e serali contribuisce a migliorare la continuità del sonno. La caffeina può permanere nell’organismo per diverse ore, interferendo con l’addormentamento anche quando l’effetto stimolante non è più percepito. L’alcol, sebbene inizialmente favorisca la sonnolenza, altera le fasi del sonno profondo e può aumentare i risvegli notturni.

Integrare una tisana a base di camomilla o melissa può favorire il rilassamento, purché non comporti un eccessivo consumo di liquidi che costringa a risvegli notturni per necessità fisiologiche.

Tecniche di rilassamento da inserire nella routine

Per favorire il passaggio dallo stato di attivazione a quello di riposo, è utile integrare tecniche semplici di rilassamento da eseguire quotidianamente. La respirazione diaframmatica rappresenta uno strumento efficace: inspirare lentamente dal naso contando fino a quattro, mantenere per alcuni secondi e poi espirare dalla bocca contando fino a sei aiuta a ridurre la frequenza cardiaca e a calmare il sistema nervoso.

Un’altra pratica utile consiste nel rilassamento muscolare progressivo, che prevede la contrazione e il rilascio sequenziale dei principali gruppi muscolari, partendo dai piedi fino ad arrivare al volto. Questa tecnica migliora la consapevolezza corporea e riduce le tensioni accumulate durante la giornata.

Anche una breve sessione di stretching leggero, focalizzata su collo, spalle e zona lombare, può alleviare rigidità fisiche che interferiscono con il comfort notturno. L’obiettivo non è svolgere un allenamento, ma favorire un allentamento graduale della muscolatura.

Preparare l’ambiente per il sonno

L’ambiente della camera da letto incide in modo significativo sulla qualità del riposo, poiché temperatura, rumore e luminosità influenzano i micro-risvegli notturni. Mantenere una temperatura compresa tra 16 e 19 gradi favorisce la regolazione termica corporea durante la notte.

Oscurare adeguatamente la stanza con tende o persiane riduce l’impatto delle fonti luminose esterne, mentre limitare i rumori improvvisi contribuisce a preservare la continuità del sonno. Se necessario, l’utilizzo di rumore bianco può attenuare suoni ambientali disturbanti.

Il letto dovrebbe essere utilizzato principalmente per dormire, evitando di trasformarlo in un prolungamento della postazione lavorativa; questa associazione rafforza il collegamento mentale tra letto e riposo. Materasso e cuscino adeguati alle proprie caratteristiche fisiche completano la predisposizione dell’ambiente.

Impostare una routine serale efficace significa integrare orari regolari, riduzione degli stimoli, abitudini alimentari coerenti e tecniche di rilassamento in una sequenza stabile nel tempo, consentendo all’organismo di riconoscere segnali chiari di transizione verso il riposo e migliorando progressivamente qualità e durata del sonno.

Andrea Bianchi Avatar
Andrea Bianchi

Autore di articoli di attualità, casa e tech porto in Italia le ultime novità.