Prestiti personali urgenti, come richiedere un prestito rapidamente
di Redazione
29/12/2020
Molto spesso può capitare di avere un bisogno urgente di liquidità. Che sia una spesa imprevista, che sia il desiderio, una volta ogni tanto, di vivere oltre i propri limiti. Al di là, comunque, delle motivazioni, si può ovviare a questa situazione facendo ricorso ai prestiti personali urgenti.
Cosa sono e qual è la procedura da seguire? Lo spiego in questo paragrafo.
La procedura per ottenere il prestito personale urgente
Lo staff di RagusaOggi.it ha scritto una guida molto dettagliata sui prestiti urgenti tra privati. Consiglio vivamente di leggerlo per capire se questo tipo di prestito può o meno fare al tuo caso. Non è detto, infatti, che tu debba necessariamente far ricorso a questo tipo di prestito. Ti spiego tutti i dettagli, poi sarai tu a valutare. Il prestito personale urgente è un finanziamento che, se non ci sono intoppi, viene erogato nel corso delle 72 ore successive alla richiesta. Il primo requisito è avere una connessione internet. Sì perché la peculiarità di questa tipologia di prestito è proprio il fatto che la richiesta venga fatta online e non recandosi in uno sportello. Però, presenta una forte limitazione rispetto al prestito in modalità classica. Se in quest’ultimo caso la soglia di erogazione è molto alta, anche di diverse decine di migliaia di euro, per quanto riguarda l’erogazione del prestito personale urgente il limite si attesta su poche migliaia di euro. Salvo condizioni specifiche dell’ente erogatore, di solito non supera i 5mila euro. Il motivo? È presto detto. Difficilmente si ha bisogno urgentemente, per dirne una, di 50 o 60mila euro. Magari può capitare che devi andare dal dentista e non hai la liquidità sufficiente al momento. Inoltre, non devi dimenticare che i tassi di interesse sono più alti rispetto al prestito personale ‘semplice’. Quali sono i documenti da presentare? Te lo spiego nel prossimo paragrafo.I documenti da presentare
Prima di dirti i documenti da presentare, voglio specificare un aspetto molto importante: non devi sbagliare nulla. La documentazione dovrà essere impeccabile, non devono errori o dimenticanze. Basta anche una semplice firma mancante che il processo si rallenta. Lo dovresti sapere: con la burocrazia italiana non si scherza. Il consiglio è quello di prepararti prima i documenti necessari. Così, quando devi inoltrare la domanda, hai tutto pronto. Tra i documenti, ovviamente, non può mancare un documento di riconoscimento in corso di validità. Così come devi necessariamente allegare il codice fiscale o la tessera sanitaria. Al netto di questi documenti personali, dovrai presentare anche una certificazione che attesti il tuo reddito. Se sei un dipendente, ti consigliamo sia il contratto che le ultime due buste paga. Se sei un libero professionista, il certificato unico. Mentre, se hai un’entrata fissa – come ad esempio un fitto che ti paga il tuo inquilino – invia il contratto di affitto e la cedolare degli ultimi due mesi. Alcuni enti erogatori potrebbero mettere dei limiti per quanto riguarda la residenza: dovrai averla da almeno 6 mesi. Non è fattore vincolante per tutti. Ma potrebbe capitare una situazione simile. Per quanto riguarda l’età, infine, non ci sono grosse differenze con il prestito personale tradizionale: dai 18 ai 75 anni. Non prima, per ovvi motivi essendo minorenne, e non dopo, perché potresti passare a miglior vita. Occhio a non rientrare in queste categorie! Il prestito personale urgente è una corsia preferenziale che non è concessa a tutti. Anche se, magari, hai tutti i documenti in regola. Ci sono, infatti, alcuni soggetti che vengono definiti a rischio e che potrebbero vedersi respinta la domanda. Ad esempio, se in passato sei stato un cattivo pagatore non è detto che questa volta ti vada bene. Anche nel caso tu avessi pagato, alla fine, con un po’ di ritardo, un debito precedente, potresti non finire nella lista dei ‘buoni’. Perché, ovviamente, nulla vieta che anche questa volta potresti ritardare. Un’altra categoria che potrebbe avere delle difficoltà sono i protestati. In questo caso, puoi benissimo capire il motivo. Se non hai saldato un prestito precedente, come puoi pensare che ti venga concesso quest’altro? Se hai un reddito troppo basso e, calcoli alla mano, con una eventuale rata sul groppone andresti sul filo, potresti subire un rifiuto. In altre parole, saresti a rischio indebitamento. E, quindi, l’ente erogatore preferisce non rischiare sapendo che basta un nulla per farti andare sottosopra. In collegamento a ciò, l’ultima categoria che può avere difficoltà è quella che non riesce a dimostrare di avere un buon reddito, tale da potersi permettere un prestito. Però, per questo caso, c’è una soluzione: basta offrire una garanzia e il gioco è fatto. Che sia una persona con un reddito alto o buon pagatore. Oppure offrire ‘in pegno’ qualcosa di valore. Però, il mio consiglio, è quello di non fare mai il passo più lungo della gamba.Articolo Precedente
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