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Archivi dell'autore: Emanuele Cusumano

Il Beato che visse ad Alcamo e fondò la Chiesa di S. Maria di Gesù

L'urna contenente le spoglie del Beato Arcangelo da Calatafimi sita all'interno della Chiesa di Santa Maria di Gesù ad Alcamo.

Tutt’oggi ad Alcamo è ricordato con un’insegna il luogo in cui il Beato soleva ritirarsi in preghiera, ovvero una grotta in Via Allegrezza ad Alcamo, nei pressi della Chiesa di Santa Maria di Gesù. Stiamo Parlando del Beato Arcangelo Placenza da Calatafimi (1390-1460). La storia di questo Beato molto ricorda quella di San Francesco d’Assisi e forse non casualmente nella sua vita vestirà gli abiti dei Frati Minori Osservanti e fonderà come da titolo la Chiesa di Santa Maria di Gesù al cui interno è ancora fortemente venerato, come dimostrano le Sue spoglie custodite in un’urna. Beato Arcangelo nacque a ... Continua a leggere »

Alcamo: il Santo patrono prima della Madonna dei Miracoli

Cappella dedicata a Maria SS. Dei Miracoli all'interno del Santuario. La Vergine fu incoronata il 21 giugno 1784.

Santu Patri (Santo Patrono) Questo è l’appellativo che tutt’oggi gli alcamesi utilizzano per designare San Francesco di Paola, ciò nonostante sarebbe errato concludere che fu egli l’antico patrono della Città. Il patronato di Alcamo venne conferito nel 1547 alla Madonna dei Miracoli, alla quale i fedeli diedero inizialmente il nome di Maria SS. Fonte della Misericordia, sostituito in seguito con l’attuale a causa dei numerosi miracoli a Lei attribuiti. Tale culto patronale però ne sostituì uno ben più antico, ovvero quello del Santissimo Crocifisso, che fino al 1547 era stato il Patrono della Città. La Chiesa del SS. Crocifisso sorge ... Continua a leggere »

Alcamo: il restauro di un quadro di oltre 400 anni

Carla Benenati, restauratrice alcamese all'opera.

Il quadro raffigurante l’Assunta restaurato da circa un anno ha finalmente trovato la sua piena riqualificazione. Il suddetto dipinto di 24 metri quadrati, adornato con una meravigliosa cornice in oro zecchino (secondo tradizione pagata ben 3 volte il valore del quadro), è ubicato all’interno dell’abside della trecentesca Basilica di Santa Maria Assunta in Alcamo, ovvero la Chiesa Madre. Esso venne realizzato nel 1605 ad opera dell’artista fiammingo Frans van de Kasteele (1541-1621), meglio conosciuto con il nome italianizzato “Francesco da Castello”, il quale si sarebbe addirittura ispirato all’Assunta di Tiziano Vecellio (1518). Finanziatori e promotori del restauro, il Rotary Club ... Continua a leggere »

L’imperatore paladino della cristianità ad Alcamo

Stemma di Carlo V Imperatore del Sacro Romano Impero, Carlo I, re di Spagna.

Enormi quantità di latte riversate dai nobili alcamesi nel “Fiume Freddo”, avrebbero accolto, secondo la tradizione, il grande Imperatore Carlo V d’Asburgo al suo arrivo nei pressi di Alcamo. Probabilmente fu l’uomo più potente dell’epoca, nel specifico all’arrivo ad Alcamo ovvero l’1 settembre 1535, poteva vantare i titoli di Imperatore del Sacro Romano Impero, Re d’Italia, Re delle Spagne e delle Indie (con il nome di Carlo I), Re di Napoli (con il nome di Carlo IV), Re di Sicilia e Re di Sardegna (entrambe come Carlo I) e Duca di Borgogna (come Carlo II). Le terre sotto il suo ... Continua a leggere »

Il furto dei gioielli della Madonna dei Miracoli

Il furto dei gioielli della Madonna

Vogliamo l’oro! Vogliamo l’oro! Attorniando la Chiesa di S. Paolo ad Alcamo, una popolazione di circa 30.000 persone urlava rabbiosa queste parole.  Era il 20 marzo 1904, ore 17:00. Ancora oggi ad Alcamo durante il periodo Quaresimale, sulle orme di una secolare tradizione religiosa, si svolge la processione detta “Penitenziale”, nella quale il simulacro di Maria SS. Dei Miracoli, patrona della città, viene trasferito dalla Chiesa Madre alla Chiesa di S. Paolo, per poi far successivamente ritorno alla Basilica. Tradizionalmente molto devoto alla Santa, il popolo alcamese negli anni ha avuto modo di esprimere la propria fede anche tramite i ... Continua a leggere »

Alcamo: acqua e interessi di parte

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Un’ organizzazione criminosa, che si era prefissata di ostacolare la costruzione dell’acquedotto nella speranza di trarre profitto. […] la quale, per raggiungere i suoi loschi fini, arrivò, per tramite di un Sindaco di un comune a noi vicino, a proibire che i camions trasportanti i tubi dell’acquedotto passassero per le strade di detto paese. Così scriveva il Consiglio di Amministrazione del Consorzio per l’acquedotto Alcamo-Castellammare il 29 dicembre del 1927, ciò a soli 3 anni dall’inizio dei lavori per la costruzione del Serbatoio Comunale di Alcamo, meglio conosciuto come “Bottino”, sebbene anche in quest’ultimo caso vi furono delle “interferenze mafiose”. ... Continua a leggere »

Alcamo, come non l’abbiamo mai vista

Sicilia borbonica

grande, opulento con mercati e moschee, essendo tutti musulmani gli abitatori di esso  Così fu definita Alcamo nel Diario dell’andaluso Ibn Gubayr stilato sul finire del sec. XII d.C. durante il ritorno dal pellegrinaggio alla Mecca. Eppure ogni anno Alcamo si dimostra una città in cui la fede cristiana è molto radicata nella popolazione ciò lo si può notare facilmente dalla grande partecipazione alle festività religiose, in primis la celebre “Festa della Madonna”. Ma le radici di tale fede in Alcamo sono cresciute in un terreno differente, un terreno consacrato all’Islam. Oggi possiamo dire ciò grazie alle numerose fonti storiche ... Continua a leggere »