- Ideazionenews - http://www.ideazionenews.it -

Mafia, maxisequestro di beni riconducibili a Matteo Messina Denaro

Nel mirino della Dia di Palermo e Trapani sono finiti i beni della sorella dell'ultimo boss Matteo Messina Denaro, latitante dal 1993, Anna Patrizia e del marito Vincenzo Panicola. Il sequestro è stato disposto dal Tribunale di Trapani su proposta del procuratore aggiunto della Dda di Palermo Vittorio Teresi e del sostituto Paolo Guido. Tra i beni, pari ad alcune centinaia di migliaia di euro: la ditta di ovicoltura intestata ad Anna Patrizia più un fabbricato, autovetture, rapporti bancari e alcune società di Panicola, cognato del boss.  

L'imprenditore di Castelvetrano Vincenzo Panicola ha operato nei settori della manutenzione di impianti di produzione, installazione, distribuzione e utilizzo dell'energia elettrica; delle costruzioni edili e stradali; dei lavori di pulizia in genere. Con la società Vieffegi Service Srl, oggetto di sequestro, l'imprenditore prestava la sua attività di pulizia all'interno del Centro Commerciale "Belicittà" di Castelvetrano, appartenente al gruppo imprenditoriale di Giuseppe Grigoli, ritenuto prestanome di Messina Denaro, al quale erano già stati sequestrati beni per 700 milioni di euro nell'ambito dell'operazione "Mida".

Il 30 novembre scorso beni per un valore di cinquecentomila euro erano stati sequestrati a Gaspare Como, 45 anni, cognato del latitante. In quell’occasione era stata indagata una delle sorelle del campomafia, Bice Maria Messina Denaro. 

Commenti

commenti