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Strage di Alcamo marina: la presunta morte di Giuseppe Vesco

Strage di Alcamo marina: la presunta morte di Giuseppe Vesco

Redazione | 29 maggio 2019 | Attualità, News

 

Nel gruppo facebook “giustizia per Apuzzo e Falcetta”, dedicato ai due giovani agenti dei carabinieri, trucidati brutalmente ad Alcamo Marina e la cui morte risulta ad oggi essere ancora un mistero, in data odierna, è stata postata l’immagine di un volantino contenente il seguente testo: “Giuseppe Vesco Presente cammina in mezzo a noi chi lo vede lo faccia sapere (fatto credere morto)”.

Ma facciamo un passo indietro: era il 27 gennaio del 1976, località Alcamo Marina. In una stazione dei carabinieri, isolata, vennero ritrovati i corpi di due carabinieri barbaramente assassinati: Carmine Appuzzo e Salvatore Falcetta.

Le prime indagini furono condotte dall’allora Capitano dei carabinieri Giuseppe Russo, che sucessivamente perirà per mano della mafia. Furono condannati, a seguito di sevizie per estorcergli la verità, quattro giovani di Alcamo: Giuseppe Gullotta, Giovanni Mandalà, Gaetano Santangelo,Vincenzo Ferrantelli; venne accusato inoltre un carroziere di Partinico: Giuseppe Vesco.
Quest’ultimo ha assunto un ruolo chiave nella stage della casermetta di Alcamo Marina. Infatti, proprio a seguito della sua confessione e la relativa accusa di coinvolgimento,dei ragazzi alcamesi, ebbero inizio le indagini. Il giovane Vesco dopo poco tempo ritrattò le proprie dichiarazioni, e venne ritrovato impiccato nella propria cella del carcere di San Giuliano, pochi mesi dopo, appeso con una corda legata alle sbarre della finestra. In tutta questa vicenda merita particolare attenzione il modus operandi di  Vesco poichè, essendo monco di una mano, difficilmente avrebbe potuto compiere tale gesto in autonomia.

Il pentito di mafia di Castelvetrano,Vincenzo Calcara, ha recentemente dichiarato che all’epoca dei fatti era detenuto presso lo stesso carcere della vittima, e ricevette l’ordine dal campobellese Antonio Messina, di lasciarlo solo nella cella, per farlo uccidere. Con questa rivelazione risulta evidente il conivogimento della mafia nella strage di Alcamo Marina.

Ci sono voluti quasi quarant’anni per scaggionare i 4 alcamesi, grazie alle rivelazioni dell’ex brigadiere Renato Olino che ha fornito elementi utili per la revisione dei processi.

Ad oggi il mistero di questa strage non è ancora risolto e l’interrogativo sulla strana morte di Vesco rimane.

cosa significa questo volantino? Ma Giuseppe Vesco, non è morto?Chi c’è dietro la divulgazione di questi volantini? Che peso bisogna dargli?

Gruppo facebook

Fonte: MALITALIA

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