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Mafia, confiscati beni ad imprenditore trapanese

Mafia, confiscati beni ad imprenditore trapanese

Antonio Butera | 16 gennaio 2019 | Cronaca, News

 

Oltre 4 milioni di euro, ammonta il valore dei beni confiscati dalla DIA a Vito Di Giorgi imprenditore di Campobello di Mazara. L’indagato  in passato era stato reputato dalle forze dell’ordine come “persona socialmente pericolosa” dalla giustizia trapanese, ed infatti gli organi inquisitori pensano possa essere affiliato alla famiglia mafiosa di Mazara del Vallo guidata dal boss Mariano Agate. All’imprenditore erano già state comminate una misura di sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno nel comune di residenza. Le indagini avevano appurato rapporti tra mafia, imprenditoria locale e massoneria deviata, con il coinvolgimento di noti personaggi, aventi l’obbiettivo di manipolare l’esito di alcuni processi. Proprio da quell’indagine al Di Giorgi fu confiscata la Simed srl, fulcro dei suoi interessi economici, ma che comunque avrebbe continuato a gestire in segreto per circa vent’anni. Le indagini della DIA hanno permesso di ricostruire e confermare, attraverso numerose perizie e indagini patrimoniali, l’esistenza di questi illeciti. Il dirigente della Dia d’intesa con il Procuratore della Repubblica Distrettuale di Palermo, ha disposto il sequestro dei suoi beni e la confisca dell’intero patrimonio.

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