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Genitori abominevoli, condanne pesanti per violenza sessuale sulla figlia minorenne

Genitori abominevoli, condanne pesanti per violenza sessuale sulla figlia minorenne

Piero Messana | 14 novembre 2018 | Cronaca, News

 

La sentenza è stata anche più pesante di quanto richiesto dal pubblico ministero. D’altro canto la vicenda, così turpe e squallida come poche altre, aveva davvero scosso la coscienze. I coniugi alcamesi, A.A. di 61 anni e M.F.P. di 54, arrestati dalla polizia all’inizio dell’anno, sono stati condannati dal giudice del tribunale di Trapani. rispettivamente a 12 anni e 6 mesi di reclusione e a 10 anni.

Per entrambi l’accusa è di violenza sessuale di gruppo ai danni della figlia quattordicenne. Al marito è stato anche riconosciuto, come insistentemente richiesto da Mary Mollica, avvocato di uno dei due figli, il reato di minaccia grave. L’uomo, infatti, avrebbe puntato un coltello contro il maggiore dei figli,  nell’immediatezza della scoperta della turpe storia, confessata dalla ragazzina nel gennaio scorso.

Il pm aveva invece chiesto 10 anni per l’uomo e 8 anni e sei mesi per la donna. Alla coppia di alcamesi è stata anche tolta la responsabilità genitoriale e sono state applicate altre misure: divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dai figli fino a due anni dopo l’espiazione della pena detentiva, esclusione dalla successione dei figli, interdizione in perpetuo dai pubblici uffici.

L’avvocato Giovanna Melodia, legale della minore vittima delle violenze sessuali dei genitori, ha chiesto per la ragazzina un consistente risarcimento del danno che comunque non potrà farle recuperare gli aspetti valoriali e personali perduti. I legali di parte civile, Mary Mollica e Caterina Camarda, in rappresentanza rispettivamente dei fratelli della vittima, un 31enne e un 25enne, hanno insistito sul danno da disgregamento del nucleo familiare subito dai loro assistiti.

I difensori dei condannati avevano chiesto invece l’assoluzione per la madre e le attenuanti generiche per il padre. Nel primo caso l’avvocato Claudio Pirrone ha ribadito che dagli atti d’indagine non risultasse che la donna, la cui perizia psichiatrica aveva confermato in pieno le sue facoltà di intendere e di volere, partecipasse attivamente alle violenze e che anzi, in molte occasioni, dormisse sotto effetto dei farmaci che usava per l’epilessia. L’avvocato Sebastiano D’Angelo aveva invece chiesto che venisse valorizzata la confessione volontaria del padre, invocando quindi il riconoscimento delle attenuanti generiche.

L’orripilante vicenda avrà anche un seguito in sede civile quando verrà quantificato l’ammontare dei risarcimenti: per la ragazzina violentata l’avvocata Melodia aveva chiesto 250.000 euro. Sempre per la stessa vittima è stata disposta anche una provvisionale di 10.000 euro. A.A. e M.F.P., rinchiusi rispettivamente nelle carceri di San Giuliano e Pagliarelli, avevano scelto il rito abbreviato.

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