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“PalaGalante” ancora chiuso, lavori a rilento. Niente sport per i ragazzini castellammaresi

“PalaGalante” ancora chiuso, lavori a rilento. Niente sport per i ragazzini castellammaresi

Piero Messana | 16 ottobre 2018 | Attualità, News, Politica

 

Ancora al palo, con seri rischi di perdere la maggiorparte degli iscritti, l’unico centro minibasket funzionante a Castellammare del Golfo, quello dello Splash, la stessa società sportiva che negli ultimi due campionati ha sfiorato la promozione in serie D maschile, perdendo solo all’ultima partita.

La vicenda ruota attorno alla decisione della dirigente scolastica Grazia Maria Sabella e del consiglio d’istituto della scuola “Pitrè” di non concedere più, alle società sportive esterne, l’utilizzo del “PalaGalante”, palazzetto comunale annesso all’istituto scolastico e dallo stesso gestito. Tutto doveva concludersi giovedì della scorsa settimana ma i lavori appaltati dal comune vanno ancora avanti. I soliti ritardi della “cosa pubblica”.

Una quarantina di giorni fa la scuola aveva comunicato sia allo Splash che a una società che si occupa di ginnastica artistica, l’insorgere di serie problemi di sicurezza per le condizioni del muro di contenimento che sorge a monte della palestra e che, da alcuni anni, ha causato il divieto di accesso al parcheggio a tutti gli automezzi.

Problemi quindi per la pubblica incolumità che però, in un primo momento non hanno riguardato le classi di scuola media che continuavano a usare la palestra, seppure accedendo da un altro lato, per le loro lezioni di educazione fisica. Scoppiarono quindi le polemiche e la dirigenza dell’istituto chiuse poi l’impianto per tutti rilevando piccoli problemi al quadro elettrico.

L’intervento del comune di Castellammare del Golfo si è mosso quindi su due direttrici: eliminare questi intoppi alle norme di sicurezza dell’impianto elettrico ed effettuare gli ennesimi sopralluoghi alla staticità del muro di contenimento, quel “muro della discordia” al centro di una lunga querelle con i proprietari degli appartamenti realizzati in due palazzine costruite a monte.

per mettere d’accordo l’amministrazione comunale e i vertici della scuola “Pitrè” è stato deciso di lasciare completamente chiuso il cancello di accesso per i veicoli e realizzare un cancelletto soltanto per i pedoni. Opere di breve durata e di modica cifra ma che ancora, purtroppo, non sono state ultimate.

Il sindaco Nicola Rizzo, prima di partire per il suo viaggio negli Stati Uniti, aveva dichiarato che la situazione andava “a ledere un diritto sacrosanto dei nostri ragazzi, quello a fare attività fisica. A breve interverrò”. L’intervento c’è stato, i contatti con la dirigente Sabella anche e i piccoli lavori sono partiti. Sta di fatto che però una sessantina di bambini restano fermi o costretti a cambiare disciplina sportiva.

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