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Rapina al Credem, arrestati un pregiudicato e un imprenditore incensurato
I due rapinatori arrestati

Rapina al Credem, arrestati un pregiudicato e un imprenditore incensurato

Piero Messana | 4 ottobre 2018 | Cronaca, News

 

Alla Polizia, dopo l’arresto, avrebbe raccontato di avere agito spinto dalla disperazione perché la sua azienda di trasporti e consegne a domicilio aveva subito furti e danni agli automezzi. Così Gaetano Mangione, 40 anni, palermitano, titolare di un’impresa del settore, ha deciso di vestire i panni del rapinatore.

Lo ha fatto assieme a Salvatore Ferrante, pregiudicato palermitano, trentatreenne, cercando di accaparrarsi un buon bottino dall’agenzia alcamese del Credem, sita nel centralissimo viale Europa. L’orario scelto, però, non è stato dei più felici: le 13,15 circa quando è elevatissimo il passaggio delle autovetture.

I due, arrestati grazie all’immediato intervento di un paio di poliziotti, non avevano però fatto i conti anche con altri fattori: l’apertura temporizzata delle casseforti, la necessità di entrare in banca senza armi per eludere il metal-detector, la mancanza di un “palo” in strada che li allertasse in caso di arrivo delle forze dell’ordine.

Ma il fattore che ha fatto saltare i piani dei due rapinatori, è stato un’altra: l’inatteso coraggio di una cliente che, rischiando davvero grosso, ha inviato un messaggio a un amico poliziotto con il telefonino scrivendo: “Aiutami rapina in banca al Credem”. Il coraggio è stato davvero tanto anche perché Mangione e Ferrante avevano già dimostrato una certa violenza colpendo pure con alcuni pugni il direttore Piero Provenzano e un paio di dipendenti.

Un’auto della polizia, quasi miracolosamente, è riuscita a superare il traffico, ad arrivare in un paio di minuti dal Commissariato al Credem, a bloccare la circolazione sul viale Europa. Poi il momento più delicato, difficile e pericoloso, quello dell’irruzione nei locali della banca. I rapinatori, però, non appena hanno visto il poliziotto armato, si sono inginocchiati e si sono fatti ammanettare dopo che un dipendente aveva sbloccato l’ingresso.

Sul posto sono poi arrivati altri agenti coordinati dal capo della squadra anti-crimine, l’ispettore superiore Ignazio Coraci. Mangione e Ferrante sono stati condotti sulle volanti e condotti al commissariato di polizia. Le immagini e le foto dei concitati momenti, sono finiti sui social assieme ad una marea di complimenti e congratulazioni alla polizia da parte del popolo del web.

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