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Clandestino cade dalle scale e muore. Alloggiava in un edificio del Comune

Clandestino cade dalle scale e muore. Alloggiava in un edificio del Comune

Piero Messana | 23 settembre 2018 | Cronaca, News

 

Uno dei tanti clandestini che arrivano in Sicilia nella fattispecie ad Alcamo, per lavorare nelle campagne in occasione della vendemmia o della raccolta delle olive. Inoltre, proprio perché senza permesso di soggiorno, non poteva essere ospitato nel campo di accoglienza allestito dal comune di Alcamo nella palestra di via Gozzano.

Alle prime luci dell’alba, la tragedia. Un tunisino di 39 anni, poco lucido per avere fatto uso di cannabinoidi, è caduto dalle scale di un edificio dismesso e abbandonato andando a sbattere la testa, letalmente, sul pianerottolo. La palazzina sorge in via Mistretta, fra via Segretario Carollo e corso Generale dei Medici, e da diversi anni è in stato di degrado e spesso rifugio per clandestini, senzatetto e tossicodipendenti. Diversi anni fa venne acquisita al patrimonio comunale ma individui sono riuciti quasi costantemente a entravi e uscirvi con le relative lamentele di chi abita in quella zona. Palazzo Vutano, così viene denominato, ogni anno è stato inserito nel piano della alienazioni dei beni del comune di Alcamo con un prezzo di vendita previsto di 1.044.000 euro. Recentemente è rientrato in un finanziamento della Regione per il recupero e la realizzazione di una decina di alloggi popolari.

Pochi minuti dopo la tragedia, alcuni extracomunitari presenti nello stesso luogo, hanno subito dato l’allarme. I sanitari del 118 sono riusciti a prelevare il corpo del tunisino che però è morto, subito dopo, in ospedale a causa delle gravissime lesioni riportate nella caduta.

La scala del Palazzo Vutano è senza corrimano e tutti i locali dell’edificio sono estremamente pericolosi e quindi assolutamente necessari di una ferrea e impenetrabile recinzione. I carabinieri, giunti sul posto, hanno effettuato i rilievi e hanno appurato che le cause della morte sono del tutto accidentali. Non è esclusa l’apertura di un fascicolo per eventuali responsabilità sulle condizioni del luogo, teatro della tragedia.

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