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Dirigente Sabella: “Palestra poco sicura” ma solo per le società

Dirigente Sabella: “Palestra poco sicura” ma solo per le società

Piero Messana | 21 settembre 2018 | News, Politica, Sport

 

Da una settimana le società che utilizzano la palestra della scuola “Pitrè”, a Castellammare del Golfo, si sono trovate senza impianto coperto per i loro allenamenti. I ragazzi del centro minibasket, l’unico della cittadina, e quelli della ginnastica artistica hanno dovuto fermarsi per una decisione del consiglio di istituto.

Problemini sicurezza e quindi per la pubblica incolumità hanno spinto la dirigente scolastica Grazia Maria Sabella e il suo staff a negare la palestra alle associazioni. La vicenda ruota attorno al muro di contenimento che sorge a monte e che da diversi anni ha ceduto. Da molto tempo, infatti, l’accesso all’impianto è consentito solo ai pedoni e vietato alle autovetture.

Le stranezze del caso sono due. La prima sta nel fatto che gli alunni della Pitrè continuano a utilizzare la palestra per le lezioni di educazione fisica e per le altre attività: le condizioni di sicurezza e pericolo dovrebbero valere anche per loro. La seconda si poggia su vicende prettamente tecniche: nessuna relazione di professionisti, finora, ha mai parlato di pericoli imminenti causati da quel “muro della discordia”.

Il sindaco Nicola Rizzo proprio questa mattina ha disposto un altro sopralluogo già effettuato dai tecnici Monacò e Giànquinto. Non sarebbe emerso nulla di nuovo. “Un po’ strana questa disposizione che riguarda soltanto le società sportive – ha detto il primo cittadino – e va a ledere un diritto sacrosanto dei nostri ragazzi, quello a fare attività fisica. Su quel muro ci son prelazioni recenti e dettagliate, a breve interverrò”. Probabile quindi un faccia a faccia fra il sindaco Rizzo e la dirigente Sabella.

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