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Superate le 100.000 presenze. Papa Francesco esalta padre Puglisi

Superate le 100.000 presenze. Papa Francesco esalta padre Puglisi

Piero Messana | 15 settembre 2018 | Attualità, News

 

Nel rispetto delle norme anti-terrorismo, la prefettura e le forze dell’ordine avevano ipotizzato di fermare gli accessi, tutti rigorosamente con i pass, a quota 80.000. Ma la grande fede dei siciliani e l’entusiasmo degli isolani hanno sfondato nettamente tale “muro”: sul prato del Foro Italico di Palermo erano presenti ben più di 100.000 persone arrivate da tutta la Sicilia.

Il caldo, dalle 11 del mattino e fino al termine della celebrazione eucaristica, è stato davvero tanto e il sole cocente come nel mese di agosto. In mezzo a centinaia di volontari, a una marea di carabinieri e poliziotti, a tantissime associazioni di protezione civile, è cominciata particolarmente in ritardo la distribuzione delle bottigliette d’acqua. Chi entrava nel sito, infatti, non poteva portare con sé l’acqua che aveva appresso e, per recuperarne altra, ha dovuto attendere oltre mezzogiorno.

Ma l’alone magnetico che avvolge in genere il Papa, a maggior ragione di uno come Francesco che ama stare in mezzo alla gente, ha fatto dimenticare in fretta qualche disservizio. Le parole del Santi Padre, nel corso di un’omelia più volte interrotta da lunghi applausi, sono andate dritto al cuore di chi le ascoltava. Ha bacchettato coloro che preferiscono vivere al fianco della mafia ed ha esaltato la figura di don Pino Puglisi.

“Lui studiava su di una sedia rotta – ha detto il Papa – ma la sedia non gli serviva perché lui correva sempre, stava sempre in giro per portare un messaggio di vita nella sua Brancaccio”. La visita di Francesco p stata voluto proprio oggi per ricordare il venticinquesimo anniversario dell’uccisione di padre Puglisi, sacerdote il cui sorriso – come ha ricordate Bergoglio – “ha sconvolto financo la serenità di chi se ne è reso conto mentre lo uccideva”.

Il Papa ha voluto poi omaggiare gli ultimi e le zone popolari di Palermo. dapprima la visita alla missione “Speranza e Carità” di Biagio Conte e poi il trasferimento proprio a Brancaccio. Qui l’incontro nella parrocchia di San Gaetano e poi l’omaggio al Beato Pino Puglisi dinanzi alla casa in cui visse fino al 15 settembre del 1993, edificio adesso divenuto “Casa Museo”. Il capo della Chiesa ha deposto un mazzo di fiori e si è raccolto in preghiera dinanzi all’ingresso.

Stanchissimo ma sempre sorridente il Santo Padre ha poi voluto incontrare i giovani accompagnato sempre dall’arcivescovo Lorefice. In piazza Politeama è stato il vescovo di Trapani, Pietro Maria Fragnelli, ad aprire l’incontro, l’ultimo della giornata prima del rientro del Papa in Vaticano.

 

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