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Scuola “Navarra”, riaperto l’accesso al primo piano. Liceo Classico, appaltati i lavori

Scuola “Navarra”, riaperto l’accesso al primo piano. Liceo Classico, appaltati i lavori

Piero Messana | 13 settembre 2018 | Attualità, News

 

Dopo un paio di giorni dall’inizio del nuovo anno scolastico, è stati riaperto l’accesso al primo piano della scuola “Nino Navarra” che sorge, ad Alcamo, nei pressi della rotatoria di piazza Vittime di Nassiriya. Gli operai comunali hanno rimesso in sicurezza il vano scala consentendo quindi il passaggio per il primo piano. Rimangono però chiuse quattro stanze, un paio perché ancora interessate dai fori effettuati dalla ditta che ha effettuato le indagini termografiche.

La chiusura del primo piano era stata disposta con un’ordinanza dal sindaco Surdi dopo che il dirigente scolastico Enza Vallone aveva allertato i vigili del fuoco. Erano stati questi ultimi a rilevare i pericoli nel vano scala e in alcuni locali della scuola che, a breve, dovrebbero essere rimessi in funzione. Le condizioni generali di sicurezza della “Nino Navarra”, però, erano e rimangono soddisfacenti.

Disagi in vista, invece, per lo storico edificio di via Vittorio veneto che ospita il liceo classico “Cielo d’Alcamo”. L’istituto, da circa tre anni, è alle prese con lavori di ristrutturazione ma gli studenti, seppure a singhiozzo e talvolta ospitati altrove, sono riusciti a portare avanti le lezioni. Il “classico” dovrà adesso subire quello che sembra l’ultimo intervento, la messa in sicurezza delle controsoffittature e la sostituzione dell’illuminazione.

Il Libero Consrzio Comunale di Trapani ha aggiudicato l’appalto da 450.000 euro alla ditta Nebrodi Costruzioni Generali di Enna che, dall’apertura del cantiere, dovrà terminare gli interventi entro 4 mesi, salvo intoppi. Impresa, funzionari dell’ex Provincia e dirigente scolastico dovranno trovare l’intesa per far si che un’ala dell’istituto venga esentata, via via, dai lavori e possa ospitare 7/8 classi.

Si andrebbe così incontro allo stesso problema dello lo scorso anno scolastico, risolto con una soluzione-tampone: l’installazione di un centinaio di puntelli in diversi angoli di aule e corridoi. In quel caso alcune aule rimasero agibili mentre gli operai lavoravano altrove. La maggiorparte degli studenti, invece, venne ospitata dai “cugini” dello scientifico “Ferro” di via Kennedy. Per fare ciò ed evitare i doppi turni, il dirigente Giuseppe Allegro, che sta a capo di entrambi i licei, dovette davvero i salti mortali recuperando spazi in ogni angolo e dappertutto.

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