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Segesta, bilancio soddisfacente per le “Dionisiache”. Circa 18.000 spettatori
Da sinistra Filippo Luna in "Astolfo" e i saluti di Sciortino, Anzelmo e Gigilio

Segesta, bilancio soddisfacente per le “Dionisiache”. Circa 18.000 spettatori

Piero Messana | 3 settembre 2018 | Cultura, News

 

51 anni fa, nel 1967, la prima rappresentazione moderna di un testo classico, “La Pace” di Aristofane con la regia del grande Arnoldo Foà, fece rivivere il teatro antico di Segesta. Da allora si sono succedute, nel periodo estivo, decine di rassegne culminate, da alcuni anni a questa parte, nel “Calatafimi-Segesta Festival Dionisiache”.

L’edizione 2018, disegnata dal direttore artistico Nicasio Anzelmo che da un paio di stagioni ha riproposto le “albe” inventate dal predecessore Michele La Tona,si è conclusa ieri sera. 57 spettacoli fra prime nazionali, commedie, tragedie, concerti, monologhi, letture e anche opera dei pupi hanno portato circa 18.000 spettatori sul Monte Barbaro, in un teatro greco, quello di Segesta, che emana una magia particolare.

Nonostante la crisi e nonostante ci sia stato poco tempo per entrare nei canali della comunicazione nelle dovute maniere, il Festival ha mantenuto e anzi migliorato l’affluenza numerica di spettatori. Pubblico numeroso anche nelle ultime tre rappresentazioni, a stagione estiva ampiamente inoltrata: “Astolfo sulla luna” con un eccezionale Filippo Luna in un monologo di circa un’ora su testo di Ludovico Ariosto, la tragedia sofoclea”Edipo Re” con regia di Cinzia Maccagnani e, dulcis in fundo, l’opera dei pupi del maestro Vincenzo Mancuso.

Le “Dionisiache 2018” sono state contraddistinte, durante il loro percorso, da un evento importante, il riconoscimento della completa autonomia gestionale e finanziaria del parco archeologico di Segesta. Il relativo decreto è stato sottoscritto dall’assessore regionale Sebastiano Tusa che per numerosi anni, nel trapanese,l è stato soprintendente ai beni culturali.

Intanto per l’edizione appena conclusasi, con l’ok finanziario dalla Regione arrivato in extremis, più di questo probabilmente non si poteva fare. Ne sono convinti il direttore artistico del festival, Nicasio Anzelmo, la direttrice del parco, Rossella Giglio, e il sindaco di Calatafimi, Vito Sciortino. Quest’ultimo ha voluto ricordare l’importanza della collaborazione con il comitato di Alcamo della Croce Rossa Italiana per il servizio di assistenza, anche sanitaria, in occasione di tutti gli spettacoli.

 

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