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Cedimenti e transenne anche in corso 6 Aprile. Incroci pericolosi

Cedimenti e transenne anche in corso 6 Aprile. Incroci pericolosi

Piero Messana | 2 settembre 2018 | Cronaca, News

 

L’impetuosa pioggia del 23 agosto scorso ha lasciato i segni sulle strade di Alcamo, anche in quelle trafficatissime del centro storico e pure nei pressi di incroci. Il caso più evidente è quello del corso 6 Aprile nel tratta di attraversamento fra via Vittorio Veneto e via Dante. Un cedimento della pavimentazione è stato delimitato prontamente dalle transenne ma, dopo circa dieci giorni, la situazione è rimasta immutata. Gli automobilisti sono ancora costretti a fare la gimkana per imboccare la strada principale della città di Alcamo o per attraversarla.

Da molto più tempo, invece, esiste un’altra piccola voragine, delimitata da un segnale automobilistico, sempre nel corso 6 Aprile ma all’incrocio con via Cernaia e via Diaz. Qui il problema è tale e quale da un paio di mesi, nulla a che fare con le inattese e torrenziali piogge di fine agosto. Altra gimkana e altri rischi per gli automobilisti. Almeno un paio di mesi, quindi, ma in altri casi le cose vanno anche peggio.

E’ il caso di un altro cedimento fra via Po e via Jenner. Solito problema e solita transennatura ma i mesi di presenza sulla carreggiata sono ancora di più. A circa 400 metri, in via Balatelle all’angolo con via Simone Corleo, ha ceduto la pavimentazione, proprio sotto un rallentatore, a due passi da alcuni uffici comunali. Autovetture e motocicli si trovano l’intoppo proprio in curva e sono costretti a spostare verso l’esterno la traiettoria di marcia.

Infine la città di Alcamo e l’amministrazione comunale in carica vantano un vero record. 13 mesi di presenza di un avvallamento, delimitato sempre da segnaletica e transenne, in via Tenente Caravaglios. Qui, però, le responsabilità del mancato intervento non sono soltanto a carico del comune. L’ufficio servizi manutentivi, infatti, ha spiegato che la strada è privata e che i residenti non hanno mai voluta cederla al patrimonio comunale. Sta di fatto, però, che proprio gli uffici comunali hanno proceduto a transennare il cedimento. In casi dl genere, anche più gravi, cosa accadrebbe allora nell’ampio quartiere di Sant’Anna dove sono tantissime le strade rimaste di proprietà dei privati?

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