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Caditoie non ripulite e allagamenti. Il comune di Alcamo diffida Energetikambiente

Ci sarebbe la mancata pulizia delle caditoie e dei tombini alla base degli allagamenti e degli impetuosi torrenti generatisi ad Alcamo con le forti piogge di giovedi e venerdì scorsi. La ditta incaricata, Energetikambiente, la stessa che si occupa della raccolta dei rifiuti, non avrebbe effettuato la manutenzione prevista dal capitolato d’appalto.

Ne è convinto il comune di Alcamo che ha inviato una diffida all’impresa dettagliando quali sono gli adempimenti da fare. La decisione è scaturita dopo che il dirigente Anna Parrino aveva fatto effettuare un sopralluogo su gran parte delle caditoie presenti in centro e nelle periferie. La pioggia di venerdì, eccezionalmente forte ma non di lunghissima durata, aveva reso piazza Ciullo un’immensa piscina, il corso 6 Aprile un enorme fiume, la discesa del Santuario un torrente impetuoso. Poi allagamenti in quasi tutta la cittadina.

Il gruppo consiliare di ABC rivendica la primogenitura nel sollevare il problema. I tre esponenti della minoranza, infatti, nel pomeriggio dello stesso 24 agosto avevano inviato, tramite PEC, un’interrogazione al sindaco Surdi con cui si chiedevano notizie sullo stato delle caditoie e si ipotizzava un generale otturamento delle stesse. ABC o ufficio servizi manutentivi, poco importa su chi è intervenuto per prima. Sta di fatto che, fino al momento dello “scampato pericolo”, la politica e l’amministrazione non si erano interessate al problema.

La querelle fra ABC, uffici comunali e giunta Surdi si impernia anche sul numero delle caditoie esistenti in città. Il movimento di opposizione parla di oltre 7.000, il dirigente Parrino sostiene che siano 4.200 mentre il contratto con Energetikambiente si rifarebbe a circa 2.500. Più che ai numeri ballerini bisognerebbe però guardare a un episodio che, per fortuna, non ha causato grossi danni ma che non si vedeva più, in tal misura, dopo le opere realizzate all’indomani dell’alluvione agostana del 1997.

Fra “medagliette” e responsabilità, interrogazioni e polemiche, interventi tecnici e diffide, sta di fatto che gli alcamesi non meritano tali disagi. Venerdì scorso, per puro caso, si è evitato il peggio ma alcuni danni ci sono ugualmente stati: a sedie e tavolini dei bar, alla pavimentazione delle strade, agli esercizi commerciali e ad altri pianterreni. Effettuando costantemente la manutenzione delle caditoie, tutto ciò si sarebbe potuto evitare.

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