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Segesta, affluenza elevata. Spazio alla tragedia latina, Edoardo Siravo con “Le Troiane”

Segesta, affluenza elevata. Spazio alla tragedia latina, Edoardo Siravo con “Le Troiane”

Piero Messana | 8 agosto 2018 | Cultura, News

 

Commedie e tragedie si alternano, come nella vita quotidiana dell’essere umano, sul palco del Teatro Greco di Segesta. D’altro canto le “Dionisiache 2018” hanno un cartellone molto ampio, 57 spettacoli, che spazia in tutto ciò che è “classico”, con puntate anche in altri campi.

Negli ultimi giorni la commedia “Gli uccelli”, poi il dramma  d’amore “Glauco”, quindi ancora divertimento con “La festa delle donne” di Aristofane e, stasera e domani, sempre con inizio alle ore 19.15, la tragedia “Le Troiane” di Lucio Anneo Seneca, uno degli autori più importanti della letteratura latina.

In una Troia avvolta dalle fiamme, Seneca mette in scena un universo segnato dal lutto e dalla perdita del controllo sulle passioni. Gli dèi sono ormai presenze lontane e insignificanti, l’uomo è solo davanti al rischio dell’esistenza, con la sua sofferenza e col peso della sua libertà. Domina la “madre di tutte le cose”, la morte.

Fra i protagonisti Edoardo Siravo, attore di origini molisane che, nel 2017, ha ricevuto il “Premio Flaiano”  come attore protagonista, alla Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, per l’interpretazione del compositore Alessandro Cicognini, nel film-documentario “Un’avventura romantica”. Siravo, che ha recitato in diversi teatri antichi (Siracusa, Sarsina, Tindari, Taormina e tanti altri), lo scorso anno a Segesta fu protagonista de “Il ciclope” di Euripide.

 

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