Home | News | Cronaca | Rave party in un ex ristorante. Arrestati tre giovani, reclutavano sui social
Rave party in un ex ristorante. Arrestati tre giovani, reclutavano sui social

Rave party in un ex ristorante. Arrestati tre giovani, reclutavano sui social

Piero Messana | 5 agosto 2018 | Cronaca, News

 

Veri e propri rave, in cui giravano MDMA e altre droghe pesanti, pubblicizzati anche sui social. La location, dove confluivano ragazzi del trapanese e del palermitano, un ristorante di Buseto Palizzolo, “Il contadino”, ormai chiuso da anni, che sorge fra gli alberi del Bosco Scorace.

I carabinieri della compagni di Alcamo hanno così messo a segno l’operazione antidroga “In the wood” che ha portato all’arresto di tre giovani: Alessandro Genco, 21 anni di Paceco, e due palermitani, Antonino Pace e Alessandro Priolo, di 20 e 30 anni.

Grazie a lunghe e complesse indagini condotte sia con avanzate tecniche investigative sia con i classici servizi di osservazione, i carabinieri sono riusciti a disarticolare un’organizzazione composta da giovani dediti alla detenzione ed allo spaccio di sostanze stupefacenti, soprattutto cocaina ed MDMA.

A nulla sono serviti gli accorgimenti adottati dagli organizzatori dei festini per assicurarsi un elevato livello di riservatezza, in quanto i carabinieri di Alcamo sono riusciti lo stesso a penetrare tra le fitte maglie della rete criminale, accuratamente tessuta dagli organizzatori delle manifestazioni. Gli eventi,  infatti, venivano pubblicizzati senza indicare precisamente il luogo dove si sarebbe tenuto il “rave”, al quale gli aspiranti partecipanti venivano poi ammessi solo attraverso successivi contatti diretti e dopo che gli organizzatori ne avevano verificato l’affidabilità.

Il Tribunale di Trapani, oltre ai tre provvedimenti cautelari eseguiti nei confronti degli altrettanti giovani, ha disposto anche l sequestro preventivo dell’ex ristorante e agriturismo “Il Contadino” dove si tenevano le feste a base di droga. Genco, Pace e Priolo, rintracciati presso le rispettive abitazioni , sono stati tratti in arresto per i reati di detenzione e spaccio  di sostanze stupefacenti e, dopo le formalità di rito, posti ai domiciliari

Commenti

commenti