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Strepitoso Solenghi, racconta l’Odissea e ottiene la standing ovation

Strepitoso Solenghi, racconta l’Odissea e ottiene la standing ovation

Piero Messana | 2 agosto 2018 | Cultura, News

 

Il diciannovesimo canto dell’Odissea, quello del ritorno di Ulisse nella sua casa, raccontato da Tullio Solenghi, l’attore genovese che da poco ha celebrato i suoi 40 anni di attività e di successi. Un monologo di circa 75 minuti che ha tenuto sempre elevata l’attenzione del numeroso pubblico presente al Teatro Antico di Segesta. Al termine un lunghissimo applauso con tanto di standing ovation.

Riferimenti all’epoca di oggi, aneddoti esilaranti, trovate geniali, cadenze dialettali ma anche riflessioni e rispetto del testo di Omero, tramandato per almeno 4 secoli soltanto oralmente. Un’esibizione in una location “magica al quadrato”, come ha detto l’artista, sia per le sua bellezza che per il fatto di essere stata realizzata proprio da alcuni profughi provenienti da Troja, luogo protagonista dell’Odissea.

In apertura e in chiusura dello spettacolo, Tullio Solenghi non ha potuto fare a meno di citare Anna Marchesini, collega del “Trio”, scomparsa prematuramente proprio il 30 luglio di due anni fa. A lei ha dedicato l’esibizione di ieri sera e sempre a lei ha dedicato la chiusura con un simpatico aneddoto. Il pubblico ha gradito anche questo ricordo tributando un applauso anche alla Marchesini.

Il Festival delle Dionisiache prosegue con spettacoli ogni giorni. Domani e sabato sarà la volta della commedia “Gli Uccelli” in prima nazionale, con la regia di Nicasio Anzelmo. Domenica mattina, alle 5.00, l’alba con l’Inferno di Dante. In serata, alle 19,15, “Glauco” di Pirandello con Andrea Tidona.

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