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Castellammare, approvvigionamento idrico ok e navetta in ritardo. Nessuna novità sul depuratore

Castellammare, approvvigionamento idrico ok e navetta in ritardo. Nessuna novità sul depuratore

Piero Messana | 27 luglio 2018 | News, Politica

 

Un paio d’ore di incontro con la cittadinanza alla presenza di alcuni giornalisti, dei consiglieri comunali, degli assessori e del vice-sindaco Cruciata. Il primo cittadino di Castellammare del Golfo ha voluto così fare il punto sul primo breve periodo di mandato, impegno attraversato fin da subito da vicende importanti.

Risultati positivi ma anche alcuni ritardi. Il più evidente, per una cittadina che punta tutto sul turismo e sui servizi ad esso collegati, è l’avvio del bus-navetta che collega il parcheggio che sorge nei pressi dello stadio con il centro della cittadina. il servizio partirà soltanto domani, quando la stagione turistica è cominciata da circa due mesi. Rizzo è stato eletto il 10 di giugno.

Un problema, molto serio e che rimane tale e quale, è quello del depuratore comunale. Il vecchio impianto di contrada Cerri è stato sequestrato mentre il progetto per il nuovo langue. Per produrre gli elaborati esecutivi bisogna prima mettere in sicurezza le caratteristiche idro-geologiche del sito dove dovrebbe sorgere il depuratore. In pratica, per adesso, castellammaresi e turisti non usufruiscono di alcuna depurazione con seri rischi per il mare del Golfo. Il sindaco Nicola Rizzo spiega tutto con una generica “pressione nei confronti degli organismi competenti”.

Di positivo, invece, in questi primi giorni di mandato ci sono le novità sul fabbisogno idrico che in estate, nel territorio castellammarese, triplica di pari passo all’incremento della popolazione. Sfruttando anche la sua posizione di presidente dell’ATI trapanese, l’ambito territoriale idrico, il primo cittadino ha spuntato altri 20 litri di acqua al secondo dall’ex EAS, l’ente acquedotti siciliani.

Altro obiettivo centrato, sempre che il vertice di domani lo confermi. quello per risolvere alcuni inghippi verificatisi soprattutto nel ritiro dell’umido. La vicenda riguarda soprattutto la numerose attività di ristorazione che sorgono fra piazza Petrolo, Cala Marina e i Quattro Canti. L’amministrazione comunale avrebbe già raggiunto un’intesa con l’AGESP per ottimizzare la raccolta.

 

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