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“Sant’Ippolito” già nel degrado. Niente illuminazione nonostante l’appalto di 8 mesi fa

“Sant’Ippolito” già nel degrado. Niente illuminazione nonostante l’appalto di 8 mesi fa

Piero Messana | 19 luglio 2018 | News, Politica, Sport

 

Un maquillage totale terminato nei primi mesi del 2015 e che ha riguardato anche il recupero parziale delle aree circostanti. Lo stadio “Sant’Ippolito” è quindi diventato in gioiellino anche se, con l’esproprio di una piccola area, avrebbe potuto ospitare anche gare di serie C. L’impianto, invece, può essere utilizzato per i campionati giovanili e fino alla Prima Categoria.

Dal completamento dei lavori e dall’omologazione, però si sono presentati numerosi problemi che, negli ultimi tempi, sono divenuti parecchio evidenti e incancreniti dalla mancanza di interventi da parte dell’amministrazione comunale. Addirittura non è ancora stata installata l’illuminazione la cui gara di appalto, con tanto di aggiudicazione, si tenne addirittura 8 mesi, esattamente il 22 novembre 2017.

Negli ultimi mesi uno degli spogliatoi non ha potuto più usufruire dell’acqua calda per un guasto che è ancora tale e quale. Qualcuno poco dotato di senso civico ha anche sfondato una porta mentre la rete di recinzione, quella necessaria ad evitare che i palloni finiscano chissà dove, è totalmente distrutta. Anche il manto sintetico comincia ad evidenziare alcune pecche.

Ma i problemi del Sant’Ippolito, sempre causati da una manutenzione che non arriva, riguardano anche le zone esterne. La piccola strada che porta dal parcheggio di via Berlinguer agli spogliatoi, è sbarrata quasi totalmente dalle transenne per una pavimentazione profondamente danneggiata. Qua e là si sono anche aperte piccole voragini e l’asfalto è completamente da rifare.

Che gli impianti sportivi possano essere danneggiata da un’utenza poco rispettosa del senso civico, può anche capitare, ma che uno stadio rimesso a nuovo tre anni fa e sia già ridotto così, sembra davvero improponibile. La giunta Surdi sta appaltando alcuni interventi di manutenzione straordinaria di strutture sportive e, dopo il “Catella”, toccherà al Palatenda di via Verga. Le somme recuperate con la devoluzione di un vecchio mutuo, però, non dovrebbero riguardare il “Sant’Ippolito”. Se così fosse la “vecchia” casa di Nonò Cilluffo rischierebbe un degrado ancora maggiore.

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