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Edilizia verso la paralisi, ma altissimo consumo di suolo. Alcamo quasi quanto Roma

Edilizia verso la paralisi, ma altissimo consumo di suolo. Alcamo quasi quanto Roma

Piero Messana | 30 giugno 2018 | Attualità, News

 

Incredibile ma vero, almeno secondo lo studio effettuato dall’ISPRA in collaborazione con le ARPA di tutte le regioni d’Italia. Alcamo è la quarta città, su tutto il territorio nazionale, per consumo del suolo nel biennio 2015/2016. Si tratta della quarta edizione mentre il nuovo rapporto sarà presentato fra circa un mese. I dati fanno a pugni con quanto lamentato dai sindacati del settore dell’edilizia che hanno disegnato un comparto al lumicino con paralisi anche delle opere pubbliche e con serie perdite di posti di lavoro.

L’ISPRA, istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale, mette invece Alcamo al quarto posto di questa “amara” classifica fra i posti che hanno tolto maggiore spazi al verde e all’agricoltura. Sarebbero stati ben 52 gli ettari di suolo consumati, addirittura soltanto due in meno rispetto alla capitale d’Italia, la metropoli Roma. Chi ha fatto peggio di tutti è stata Montalto di Castro seguita da Eboli, poi Roma ed Alcamo.

Sempre nel periodo fra il 2015 e il 2016 la cittadina alcamese è stata la prima, in Sicilia, nel consumo di suolo. Con 52 ettari ha battuto Marsala, giunta a 49, e poi Mazara del Vallo fermatasi a 36. Un terzetto tutto della provincia di Trapani; un primato di cui non vale la pena vantarsi molto. Rispetto al precedente rapporto, anche in aumento percentuale primeggia il trapanese: San Vito Lo Capo con il 4%, Alcamo a 3,9 e Santa Ninfa al 3,7%

 

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