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Intossicazioni alimentari da pesci. L’ASP dispone controlli a tappeto sulla filiera

Intossicazioni alimentari da pesci. L’ASP dispone controlli a tappeto sulla filiera

Piero Messana | 13 giugno 2018 | Attualità, News

 

Con l’arrivo della bella stagione si incrementa notevolmente, come ogni anno, il consumo di  pesce e, nel trapanese, soprattutto di tonno fresco. Errori o imperizia nella conservazione del prodotto, però, spesso provocano intossicazioni alimentari.

Il pericolo numero uno è l’istamina che si produce soprattutto quando viene interrotta la “catena del freddo”. Oltre al tonno possono farne le spese anche sgombri, sarde e altro pesce azzurro che, se conservati in malo modo, possono causare nei consumatori la cosiddetta “sindrome sgombroide”.

L’ASP di Trapani, nella fattispecie il dipartimento di prevenzione veterinaria, ha quindi disposto controlli e ispezioni a tappeto mettendo in campo tutto il personale a disposizione. Programmate visite ispettive nei mercati del pesce, nei punti vendita di pesce surgelato, in ristoranti e nelle imprese che si occupano di conservazione.

La stessa azienda sanitaria provinciale trapanese sta facendo stampare un opuscolo informativo contenente ciò che si deve fare per evitare che i prodotti ittici vadano deteriorati dando luogo all’istamina, l’agente principale che causa le intossicazioni. L’ASP spiega che non si deve interrompere la “catena del freddo”, che non si devono ricongelare i pesci che erano stati scongelati, che non bisogna mangiare molluschi crudi quando esistono dubbi sulla loro freschezza.

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