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Interventi al “Catella”, lavori al manto erboso e agli spogliatoi

Interventi al “Catella”, lavori al manto erboso e agli spogliatoi

Piero Messana | 12 maggio 2018 | Attualità, News, Politica, Sport

 

Sono stati avviati gli interventi del primo stralcio dei lavori di manutenzione straordinaria degli impianti sportivi di Alcamo. In questo primo blocco sono stati già avviati due appalti relativi allo stadio Lelio Catella che, da tempo, versa in condizioni davvero di degrado. L’impianto è stato già chiuso al pubblico e non riaprirà prima del 30 giugno prossimo.

Gli incarichi sono stati affidati alle ditte “Intesa Verde” di Guarrato e “Selema” di Alcamo. La prima ha proposto il 34% di ribasso su 60.000 euro mentre la seconda si è aggiudicata un appalto di circa 30.000 euro. Le due imprese dovranno occuparsi del ripristino del manto erboso, della pulizia e della bonifica degli spazi comuni, della sistemazione di alcune parti della recinzione.

I lavori riguarderanno anche gli spogliatoi che, negli ultimi anni, sono diventati quasi impraticabili. Si procederà, quindi, ad alcuni interventi improcrastinabili per evitare che diventino del tutto inagibili. Insomma una prima sistemazione in attesa che arrivino i lavori di realizzazione del palatenda “I Cento Passi”, appalto che slitta da almeno 3 anni e che passa da ditta in ditta.

Le somme per questo tanto atteso impianto polifunzionale, che sorgerà proprio in un’area adiacente gli spogliatoi, prevedono anche una corposa manutenzione degli stessi che verranno praticamente rifatti quasi ex novo. Gli unici dubbi, dopo il via alla costruzione del palatenda (tempi previsti un massimo di 12 mesi), sarebbero quelli sull’utilizzazione del Catella con l’inizio della nuova stagione sportiva.

Probabilmente l’Alcamo e le altre società che avessero bisogno del “Catella” per allenamenti e gare di campionato, potrebbero essere costretto ad emigrare altrove. Sempre che la gloriosa e storica Alba Alcamo 1928 decidesse di andare ancora avanti e non di fermarsi qui, come già diverse volte paventato dai massimi dirigenti Baldo Marchese e Giuseppe Milotta.

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