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Condanne per “voto di scambio”: “Avevamo ragione” dice ABC

Condanne per “voto di scambio”: “Avevamo ragione” dice ABC

Piero Messana | 27 aprile 2018 | Cronaca, News, Politica

 

Prima la condanna, con il rito abbreviato, dell’ex senatore Papania, del suo assistente Ciccia e di altre tre persone, poi la condanna anche per l’ex consigliere comunale Nicolosi, sempre per voto di scambio ma dopo il rito ordinario, e l’assoluzione per Giuseppe Milana.

Si sono chiusi così i processi di primo grado scaturiti dalla campagna elettorale al vetriolo che contraddistinse le elezioni amministrative che, nel 2012, portarono Sebastiano Bonventre ad ottenere la carica di primo cittadino a discapito, per soli 36 voti, del candidato di ABC, Niclo Solina.

“La verità processuale rimarca la verità che Abc con forza ha voluto rivendicare sin dall’indomani di quel 21 maggio 2012. Liberare la nostra Alcamo dalle strette maglie di un metodo politico che lede anche la più basilare delle regole democratiche sancite dalla nostra Costituzione – afferma in una nota il movimento che presentò la candidatura di Solina – è stato da sempre il nostro primo obiettivo”.

“Il percorso per ridare dignità al diritto di voto e al libero esercizio dello stesso non può che muovere dall’accertamento giudiziario dei fatti. Siamo soddisfatti per queste prime pronunce di condanna, seppur non definitive- conclude ABC – e confidiamo ancora nel lavoro della magistratura”.

I tribunali, infatti, non hanno ancora posto la parola fine alla vicenda del “voto di scambio” alle amministrative alcamesi del 2012. A Palermo, infatti, è già cominciato il processo di appello per Papania, Ciccia e gli altri imputati mentre anche Antonio Nicolosi ha già deciso di richiedere il secondo grado di giudizio.

 

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