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Rifugio Sanitario Canino finalmente operativo dopo le polemiche. Ospitata già una decina di animali

Rifugio Sanitario Canino finalmente operativo dopo le polemiche. Ospitata già una decina di animali

Piero Messana | 12 aprile 2018 | Attualità, News, Politica

 

E’ finalmente operativo il Rifugio Sanitario Canino di Alcamo, sito in contrada Tre Noci in un terreno  confiscato alla mafia. La struttura, che sarà aperta al pubblico dal lunedì al venerdì, dalle ore 9.00 alle ore 11.00, era finita in un’indagine a causa di una denuncia dell’ex consigliere comunale Alessandro Calvaruso. Il politico aveva denunciato la presenza di cani, nel rifugio, quando il cantiere era ancora aperto.

Il servizio prevede la possibilità di ospitare circa 30 cani. da 30 giorni a un massimo di 60, per il tempo necessario alla cura o alla sterilizzazione, per poi destinarli alle adozioni oppure alla re-immissione sul territorio, quando possibile. Attualmente il Rifugio di via Tommaso Papa ne ospita una decina.

La struttura è anche dotata di un ambulatorio veterinario al servizio dell’anagrafe canina e presto, grazie alla convenzione con il servizio veterinario dell’ASP di Trapani, anche alla sterilizzazione e alla cura dei cani randagi accalappiati sul territorio.

“La piena funzionalità – ha detto l’assessore Roberto Russo – permetterà una più incisiva lotta al randagismo. La gestione con personale comunale, nella prima fase di attività, consentirà di valutare quali criticità e quali esigenze devono essere affrontate e risolte anche con il contributo delle associazioni di volontariato”.

In un secondo momento il comune di Alcamo valuterà  la possibilità di avviare una gestione condivisa con una o più associazioni che hanno già manifestato la propria disponibilità. Nella sede del Rifugio Sanitaria funziona anche l’anagrafe canina. E’ attiva su appuntamento, il martedì dalle ore 9.00 alle ore 11.30, per l’inserimento microchip, trasferimenti di proprietà, segnalazioni pronto intervento, passaporti per cani.

Attualmente circa 350 cani accalappiati ad Alcamo, sono ospitati presso un canile di Rocca di Neto (KR) in Calabria. La loro permanenza costa elevatissime somme alle casse comunali. Per ogni cane, infatti, si paga due ore al giorno. Basta moltiplicare tale cifra per 350 animali e per un intero anno.

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