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Rapina il Credito Siciliano. Inseguimento dei carabinieri e arresto per un giovane palermitano

Rapina il Credito Siciliano. Inseguimento dei carabinieri e arresto per un giovane palermitano

Piero Messana | 11 aprile 2018 | Cronaca, News

 

Un’altra rapina, a poco più di due anni, alla filiale di Alcamo del Credito Siciliano. Stavolta, però, è andata male al malvivente, Giuseppe Stemma, un palermitano di 23 anni, inseguito e bloccato dai carabinieri. Nel settembre 2015, invece, una “banda del buco” portò via dalla stessa banca ben 90.000 euro.

Ieri, in pieno orario di punta e in una trafficatissima arteria cittadina, il viale Italia, poco dopo le 13:30, un giovane, con occhiali da sole e cappuccio, dopo essersi presentato allo sportello, ordinava all’unico impiegato presente ed al proprio direttore di fare ciò che gli ordinava senza opporre resistenza poiché quella era una rapina, altrimenti li avrebbe uccisi.

Il malvivente, dopo aver costretto i due a rannicchiarsi sul pavimento di uno stanzino ubicato sul retro della filiale, intimava loro di non fare alcuna mossa falsa e di stare tranquilli, in attesa dell’apertura automatica delle casseforti temporizzate della banca.

Ma il delinquente non aveva messo in conto la prontezza dell’impiegato nell’inviare l’allarme alla centrale operativa. Le sirene e i lampeggianti dei carabinieri, in rapidissimo avvicinamento, mettevano tuttavia in allerta il rapinatore che, rinunciando ad attendere l’apertura delle casseforti, decideva di fuggire asportando il solo denaro immediatamente disponibile: esattamente 600 euro che si trovavano in due buste sottovuoto poste dietro il bancone.

Intuito di essere stato scoperto, il ragazzo si dava allora alla fuga a piedi in direzione del villaggio regionale cercando di far perdere le proprie tracce attraversando la carreggiata e scavalcando la recinzione di un’abitazione ivi presente. Senza esitare, uno dei militari si lanciava all’inseguimento a piedi, mentre l’altro collega cercava di intercettarlo con l’autovettura di servizio, determinati ad interrompere lo scellerato tentativo di fuga del criminale ed evitare che potesse commettere qualche gesto inconsulto.

Per il rapinatore non c’è stato scampo: i due Carabinieri riuscivano, in poco tempo, a raggiungerlo piombandogli addosso e traendolo in arresto. Scattavano così le manette per il reato di rapina per il 23enne palermitano Giuseppe, Stemma, residente nel capoluogo siciliano, già noto alle Forze dell’Ordine per numerosissimi precedenti di polizia per reati contro il patrimonio e contro la persona.

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