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Teatro “Cielo d’Alcamo”, il Comune chiede 300 euro per concederlo. E manca il riscaldamento!

Teatro “Cielo d’Alcamo”, il Comune chiede 300 euro per concederlo. E manca il riscaldamento!

Piero Messana | 28 marzo 2018 | Cultura, News, Politica

 

Chi volesse proporre uno spettacolo al teatro “Cielo d’Alcamo”, se il consiglio comunale approvasse le nuove tariffe proposte dalla giunta Surdi, dovrà scucire 600 euro . L’affitto della struttura, come suggerito dalla Corte dei Conti, sarà infatti a pagamento: l’esecutivo comunale ha proposto 300 euro. Altrettanto bisognerà aggiungere per il servizio antincendio, obbligatorio, operato dai vigili del fuoco.

In un periodo di grande crisi economica, la mazzata a compagnie teatrali e produttori appare eccessiva, anche più fuori luogo della concessione a costo zero. Ma gli esborsi per chi volesse proporre spettacoli o concerti crescerà ulteriormente nei mesi freddi.

Il “Cielo d’Alcamo”, infatti, ha una caldaia per il riscaldamento oramai in disuso da circa 6 anni. Non è più riparabile e quindi, per evitare il gelo in platea, bisogna affittare gli aerotermi, quei macchinari che dall’esterno sparano l’aria calda nei locali chiusi. Si tratta di altri 300 o 400 euro.

Insomma uno spettacolo. e siamo soltanto in fase di avvio dell’iniziativa culturale, verrebbe a costare un migliaio di euro, senza contare la cifra necessaria per il service audio. poi bisogna aggiungere i cachet degli artisti e il pagamento degli inservienti.

Il salasso potrebbe essere alleggerito innanzitutto fissando una cifra inferiore ai 300 euro ipotizzati dalla giunta Surdi ma anche dotando il teatro comunale alcamese di un impianto di riscaldamento per il quale, fra l’altro, erano già disponibile 40.000 euro.

La somma, reperita dall’assessore dell’epoca Selene Grimaudo (giunta Bonventre) nel 2014, non venne impegnata entro il 31 dicembre e transitò nel bilancio dell’anno successivo. Il commissario straordinario diede quindi l’input agli uffici ma i tecnici comunali pensarono di sostituire l’idea di una caldaia a metano (progetto già in possesso del Comune) con un impianto di climatizzazione.

L’idea, davvero interessante in quanto avrebbe consentito l’uso del’Cielo d’Alcamo” anche nei mesi più caldi, andò a naufragare in quanto mancante di una buona parte della copertura finanziaria: non più 40.000 bensì 130.000 euro. Il risultato fu che le somme non vennero impegnate nemmeno entro la fine del 2015.

Nel giugno del 2016 si insediò il sindaco Domenico Surdi e quei soldi terminati negli avanzi di amministrazione, non vennero più riprogrammati né nello strumento finanziario di quell’anno e nemmeno nel 2017. Da allora niente più notizie e gli alcamesi, per andare al teatro in inverno, devono dotarsi di giacconi, cappotti, pellicce e coperte. Nonostante ciò arriva la proposta di richiedere 300 euro a chi utilizza l’ex teatro Euro.

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