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Giornata della Memoria: all’istituto “Ferro” emozione per il racconto di Paparcuri
In basso a destra Turrisi, Paparcuri e il dirigente Allegro

Giornata della Memoria: all’istituto “Ferro” emozione per il racconto di Paparcuri

Piero Messana | 22 marzo 2018 | Attualità, Cultura, News

 

Giovanni Paparcuri, in pensione da alcuni anni, riuscì a rimanere in vita, quasi miracolosamente, nell’attentato mafioso in cui venne ucciso, a Palermo, il giudice Rocco Chinnici, il 29 luglio 1983. L’agente, che è stato anche autista di Falcone, guidava l’autovettura di Chinnici.

Ieri, in occasione della “Giornata della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle Vittime Innocenti delle Mafie” e nell’ambito del progetto di educazione alla legalità, Paparcuri è stato ad Alcamo, ospite del liceo “Giuseppe Ferro”. Nel corso dell’incontro l’ex autista di Rocco Chinnici, ha emozionato e commosso con il suo racconto.

Tantissime le domande, spesso molto vivaci e significative, poste dagli studenti del liceo classico e del liceo scientifico, i due indirizzi di studio che fanno parte dello stesso istituto statale superiore, il “Giuseppe Ferro”, guidato dal dirigente Giuseppe Allegro.

Curiosità e interesse anche per Alessandra Turrisi, giornalista e scrittrice, presente al convegno assieme a Paparcuri.  L’autrice del libro “Borsellino. L’uomo giusto”, che scrive per Avvenire e Giornale di Sicilia, ha tracciato le caratteristiche salienti del giudice ucciso dalla mafia nella terribile strage di via D’Amelio.

 

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