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“Cappotto” del M5S in Sicilia: 28 a 0 nei collegi uninominali di Camera e Senato

“Cappotto” del M5S in Sicilia: 28 a 0 nei collegi uninominali di Camera e Senato

Piero Messana | 5 marzo 2018 | News, Politica

 

Si ripete, in Sicilia, il clamoroso “cappotto” che Forza Italia, con i suoi alleati, ottenne alle politiche del 2001 quando si aggiudicò tutti i collegi uninominali dell’isola, ben 61. Stavolta, a fare l’en-plein con un 28 a 0, è il Movimento 5 Stelle nonostante, appena quattro mesi, i siciliani premiarono il centro-destra alle regionali.

Il “cappotto” è praticamente certo quando è stata scrutinata buona parte delle sezioni in Sicilia al Senato, mentre lo spoglio per la Camera, cominciato dopo, è ancora abbastanza indietro. Complessivamente i pentastellati in Sicilia sfiorano il 48% dei voti, dato più o meno uniforme e che consente loro di essere in vantaggio, mediamente, di almeno il 12% sugli avversari.

Al secondo posto, in tutti collegi uninominali della nostra isola, il centrodestra mentre il centrosinistra, guidato da PD, annaspa dappertutto. Fra i big del centro-destra battuti nei collegi uninominali, Francesco Cascio, Giovanni Pistorio, Saverio Romano e poi ancora Antinoro, Lo Monte.

Per quanto riguarda i collegi che interessano Alcamo, la testimone di giustizia del M5S, Piera Aiello, con oltre il 50% ha superato l’avvocato alcamese Tiziana Pugliesi del centrodestra mentre la senatrice uscente del PD, Pamela Orrù, è intorno al 14%. Nel collegio di Mazara del Vallo risultato ancora più netto per i pentastellati con la vittoria di Vita Marcingiglio che ha dominato sulla marsalese Francesca Intorcia, compagna dell’alcamese Giuseppe Parrino, figlio dell’ex ministro ai Beni Culturali, Enza Bono.

Al Senato, nel collegio uninominale di Marsala che comprende anche Alcamo fra tanti altri comuni, il partinicese ed ex uomo di fiducia di Raffaele Lombardo, Franco Mollame, vince per i pentastellati sfiorando il 50%. Al secondo posto Toni Scilla (Forza Italia) del centrodestra a circa 15 punti di distacco mentre disastrosa è la performance di Paolo Ruggirello, centrosinistra, giunto al 12%. Infine Mariella Maggio, ex parlamentare regionale PD ed ora con Leu, quasi al 3%.

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