Home | News | Attualità | Nuovo PRG, nessuna scadenza rispettata. Le aveva messe per iscritto l’assessore Ferro
Nuovo PRG, nessuna scadenza rispettata. Le aveva messe per iscritto l’assessore Ferro
immagine realizzata da arch. Enrico Accardo

Nuovo PRG, nessuna scadenza rispettata. Le aveva messe per iscritto l’assessore Ferro

Piero Messana | 28 febbraio 2018 | Attualità, News, Politica

 

30 settembre 2017, fine dello scorso anno e 31 gennaio 2018. Erano queste le prime tre scadenze, messe nero su bianco dall’assessore Vittorio Ferro, dell’iter per il varo del nuovo Piano Regolatore Generale della città di Alcamo. Dovevano essere rispettate, in ordine cronologico, per l’arrivo in consiglio comunale della perimetrazione del centro abitato, dello schema di massima del nuovo PRG e delle correzioni e integrazioni al Rapporto preliminare ambientale trasmesso all’Assessorato Regionale.

Trascorso anche il mese di febbraio, nulla di tutto ciò si è registrato nonostante sia contenuto, in maniera precisa e chiara, nella risposta che l’assessore Ferro fornì all’interrogazione presentata, in piena estate, dal gruppo consiliare di ABC.

I tre consiglieri comunali  Gino Pitò, Mauro Ruisi e Caterina Camarda, sono quindi ritornati alla carica “considerato che il consiglio comunale deve essere tempestivamente informato sulle procedure in corso e della situazione urbanistica della città con riferimento alla, ormai non più rinviabile revisione del Piano Regolatore Generale e di altre questioni rilevanti che interessano la materia urbanistica”.

Alcamo Bene Comune chiede quindi notizie sullo stato di attuazione della procedura che porterà all’adozione della variante generale del PRG; sulle attività del gruppo di progettazione e se lo stesso gruppo abbia subito modifiche nella sua composizione; sul lavoro del CIRCES e dell’interlocuzione del gruppo di progettazione con tale organismo di supporto.

Alla luce del mancato rispetto del cronoprogramma sul nuovo PRG, il gruppo consiliare di ABC esterna infine i suoi timori per i ritardi dopo le due lettere dell’assessorato regionale che ventilavano l’ipotesi del commissariamento per inerzia dell’amministrazione comunale.

Commenti

commenti