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Terza notte in strada: Biagio Conte, piedi spaccati dal gelo, non ferma la sua lotta per gli “ultimi”

Terza notte in strada: Biagio Conte, piedi spaccati dal gelo, non ferma la sua lotta per gli “ultimi”

Piero Messana | 13 gennaio 2018 | Attualità, Cultura, News

 

Tre notti in strada, a dormire all’aperto, nel cuore di Palermo, sotto i portici delle Poste centrali, luogo in cui trovano riparo i senzatetto. Biagio Conte continua a ripetere che “I poveri sono la nostra speranza” e, per smuovere le coscienze e le istituzioni, dorme per strada e pratica il digiuno.

Nella lettera Biagio Conte si firma “Piccolo servo inutile”, ma anche stavolta, scendendo in strada, è stato capace di risvegliare le coscienze di tutti e Palermo sta rispondendo al suo grido di aiuto. Anche il presidente della Regione, Nello Musumeci.

“‘L’ppello di Biagio Conte richiama le istituzioni alle proprie responsabilità. Nei prossimi giorni – dice una nota del governatore – incontrerò il missionario per esprimere la vicinanza del governo regionale e concordare possibili e concrete iniziative a sostegno del proprio impegno sociale”.

Intanto Biagio Conte non intende fermarsi perché è stanco di “Questa città che volta le spalle agli ultimi. E io resterò qui, fino a quando non cambierà il suo cuore”. Fratel Biagio ha 54 anni e i piedi spaccati dal gelo della notte ma ha anche tanto coraggio e tanta fede. Per questo, certamente, non si fermerà.

 

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