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Comune e Antiracket: si cerca di ricucire. Alcuni dubbi potrebbero far saltare l’accordo
da sinistra: Lucchese e Scurto

Comune e Antiracket: si cerca di ricucire. Alcuni dubbi potrebbero far saltare l’accordo

Piero Messana | 10 gennaio 2018 | News, Politica

 

“Il dialogo intrapreso con l’amministrazione riguarda l’unità di intenti per la lotta al racket e l’usura con risorse economiche per il 2018. Nessun accordo, invece, per le spese dell’associazione rendicontate al Comune in base al fondo assegnato nel 2015 di cui lo stesso ente non ha fornito (pur avendo pagato fatture del 2017) alcuna spiegazione ufficiale”.

Così il presidente dell’associazione Antiracket e Antuisura di Alcamo, Vincenzo Lucchese, ha specificato gli aspetti dell’incontro fra la stessa associazione e l’amministrazione comunale dopo l’aspra frattura di qualche tempo fa.

“Non per placare l’ottimismo del vice-sindaco Scurto, ma per amore della verità, devo dire che ancora c’è molto da fare per chiarire la vicenda. La cosa più importante – ha aggiunto Lucchese – è stato l’avere ribadito, a scanso di equivoci, che non è mai stato richiesto di violare principi di legge e normativa contabile come dichiarato in precedenza dallo stesso Roberto Scurto”.

Il presidente dell’Antiracket Alcamese ha quindi comunicato ai vertici della giunta municipale che dovrà essere l’assemblea a decidere se e come sposare l’intento unitario espresso dall’amministrazione comunale e soprattutto come superare la problematica legata all’annullamento del residuo di fondi inseriti nel bilancio del 2015.

Più ottimista, quasi trionfalistico, il tono delle dichiarazioni del vice-sindaco Roberto Scurto: “L’incontro è servito – ha detto – per intraprendere un percorso di dialogo per l’anno 2018, volto a formulare una programmazione di iniziative che possano incentivare azioni finalizzate a garantire il rispetto della legalità e la lotta al racket e all’usura”.

“Il Comune si impegna a trovare adeguata copertura in bilancio per garantire il cofinanziamento da parte dell’ente volto alla realizzazione di alcune iniziative nell’anno in corso, soprattutto quelle necessarie – ha concluso Scurto – per aiutare le imprese più in difficoltà che denunciano il pizzo e l’usura”.

Nella nota del comune, però, non si legge alcuna spiegazione sulla vicenda dei fondi del 2015 destinati all’Antiracket e nemmeno alcun dietro-front sul tentativo della stessa associazione di violare le norme contabili del Comune, così come pubblicato dallo stesso vice-sindaco, a suo tempo, sul suo profilo facebook.

 

 

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