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Dopo il due viene il tre: salta ancora la Consulta dello Sport. Stavolta non arriva l’assessore

Dopo il due viene il tre: salta ancora la Consulta dello Sport. Stavolta non arriva l’assessore

Piero Messana | 14 dicembre 2017 | News, Politica, Sport

 

Nessuno immaginava che il proverbiale “non c’è due senza tre” venisse centrato in quanto, sembravano davvero marchiani e irripetibili i primi due errori nell’insediamento della Consulta dello Sport e nell’elezione del suo nuovo presidente.

Invece la giunta Surdi e l’assessore Ferro sono riusciti nell’impresa e i rappresentanti del mondo alcamese dello sport, convocati ieri nel primo pomeriggio e rimasti in attesa per oltre un’ora, sono ritornati a casa, per la terza volta, con un pungo di mosche in mano.

Stavolta, ad onor del vero, non si è registrato alcun errore burocratico anche se qualcosa nella convocazione effettivamente non funzionava: la lettera, infatti, non prevedeva l’orario della seconda convocazione qualora in prima battuta non si fosse registrato il numero legale.

L’ennesimo inghippo, però, è da addebitare alla mancata presenza di chi doveva presiedere la riunione della consulta: da regolamento il sindaco o un suo delegato. Ad avere la delega era l’assessore allo sport Vittorio Ferro che però, preso da altri impegni amministrativi, è arrivato quando quasi tutti i membri erano andati via.

Per rendere valida la seduta della consulta dello sport e quindi procedere all’elezione del presidente, sarebbe bastato che l’assessore Ferro avesse girato la delega a presiedere l’organismo a un altro assessore o anche a un dipendente comunale. L’assenza del rappresentante dell’amministrazione, invece, ha anche impedito la chiamata ufficiale dell’appello e quindi l’insediamento dell’organismo.

Ad Alcamo eleggere il presidente della Consulta dello Sport sta diventando di una difficoltà inaudita. Ciò che appare davvero incomprensibile è che il mondo dello sport ha da tempo scelto il suo presidente, Franco D’Angelo, e che invece i continui “qui pro quo” di amministrazione e burocrazia tengono in stand-by la consulta alcamese.

Le consulte, fra l’altro, vanno rinnovate ogni qualvolta viene eletto un nuovo sindaco. Ad Alcamo si è quindi in ritardo di “soli” 18 mesi. Inoltre si tratta di organismi chiamati a fornire “pareri obbligatori”, seppure non vincolanti, anche su importanti questioni.

Insomma la terza “fumata nera” per l’elezione del presidente della consulta dello sport potrebbe fare entrare nel guinness dei primati Alcamo e la sua amministrazione pentastellata.

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