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Cinisi in ricordo di Falicia Bartolotta Impastato

Cinisi in ricordo di Falicia Bartolotta Impastato

Redazione | 10 dicembre 2017 | Cultura, News

 

Lo scorso 7 dicembre, a tredici anni dalla morte di Felicia Bartolotta Impastato, Casa Memoria, il Centro Siciliano di Documentazione Giuseppe Impastato ed altre realtà associative del territorio, le hanno dedicato a Cinisi una giornata di cultura e impegno.

“Le donne parlano. Prima di Francesca Serio e Felicia”, il titolo dell’un incontro tenuto sul ruolo delle donne nelle inchieste e nei processi al centro del libro di Umberto Santino, La mafia dimenticata. La criminalità organizzata in Sicilia dall’Unità d’Italia ai primi del Novecento. Le inchieste, i processi.

Felicia ha sfidato secoli di consuetudini, si è ribellata a un sistema schiacciante e oppressivo, è fuoriuscita da un vortice di violenza, omertà e paura, si è opposta a chi ha fondato il proprio potere con la prepotenza, ma anche a chi col silenzio se ne è da sempre reso complice o connivente. Non è infatti ricordata soltanto per essere la madre di Peppino Impastato, ucciso perché combatteva la mafia, ma perché, ripercorrendo i passi del figlio, ha lottato per cambiare l’esistente, con coraggio, a viso aperto, tramite gli strumenti della giustizia e della legalità e aprendo la propria casa a tutte le persone, soprattutto i giovani che volessero conoscere la storia di Peppino. Felicia ha creato un nuovo modo di fare comunità, una comunità fondata su valori di scambio, comunicazione, conoscenza, dialogo, amore, cultura e impegno. Il suo è stato un cambiamento concreto e dirompente che va preso da esempio.

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