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Resto al sud: al via i nuovi incentivi di Invitalia

Resto al sud: al via i nuovi incentivi di Invitalia

Ing. Vito Alessio Iovino | 5 dicembre 2017 | Imprese ed incentivi, News, Rubriche

 

Dal 15 gennaio sarà possibile presentare le domande a Invitalia per gli incentivi “Resto al Sud”. Sono escluse le attività commerciali e le libere professioni.

Il bando soprannominato “Resto al sud” è dedicato ai giovani imprenditori nel mezzogiorno ed ha il fine di promuovere la costituzione di nuove imprese nelle regioni della Sicilia, Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia e Sardegna.

I soggetti beneficiari devono avere un’età compresa tra i 18 ed i 35 anni e devono essere residenti nelle regioni sopraelencate al momento della presentazione della domanda o trasferirvi la residenza entro sessanta giorni dalla comunicazione del positivo esito dell’istruttoria a favore dell’imprenditorialità.

Le istanze potranno essere presentate, fino ad esaurimento delle risorse (sulla misura sono disponibili 1.250 milioni di euro) dai soggetti che siano già costituiti al momento della presentazione o che si costituiscano, entro sessanta giorni dalla data di comunicazione dal positivo esito dell’istruttoria, nelle seguenti forme giuridiche:

  1. Impresa individuale;
  2. Società, ivi incluse le società cooperative.

Ciascun richiedente potrà ottenere un finanziamento massimo di 50 mila euro che può arrivare fino a 200 mila euro (50 mila euro per ogni socio) nel caso l’istanza sia presentata da più soggetti già costituiti o che intendano costituirsi in forma societaria.

Le agevolazioni previste relativamente i finanziamenti saranno così articolati:

  1. 35% come contributo a fondo perduto erogato dal soggetto gestore della misura;
  2. 65% per cento sotto forma di prestito a tasso zero, concesso da istituti di credito in base alle modalità definite dalla convenzione. Il prestito di cui al periodo precedente è rimborsato entro otto anni complessivi dalla concessione del finanziamento, di cui i primi due anni di pre-ammortamento, e usufruisce del contributo in conto interessi e della garanzia.

Sono ammissibili le spese per la ristrutturazione o manutenzione straordinaria di beni immobili, per l’acquisto di impianti, macchinari, attrezzature e programmi informatici e per le principali voci di spesa utili all’avvio dell’attività.

Sono finanziate le attività imprenditoriali relative a produzione di beni nei settori dell’artigianato e dell’industria, ovvero relativi alla fornitura di servizi.

Sono escluse le attività libero professionali e del commercio.

 

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