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Regione: l’alcamese Turano assessore alle attività produttive. Resta fuori Guaiana

Cambia il governo regionale e la provincia di Trapani conferma l’unica presenza nella nuova giunta guidata dal neo governatore Nello Musumeci. Al posto di Baldo Gucciardi, adesso all’opposizione in quanto eletto con il PD, subentra l’alcamese Mimmo Turano, in quota UDC, che guiderà le attività produttive.

Non è la prima volta che Turano, figlio d’arte in quanto il padre Vito più volte è stato sindaco di Alcamo e ai vertici della Democrazia Cristiana, ottiene un incarico regionale così prestigioso. E’ stato infatti assessore agli enti locali, dal 200 al 2001, nel governo retto dal presidente Vincenzo Leanza di Forza Italia.

Nulla da fare, invece, per il trapanese Giuseppe Guaiana, pronto a candidarsi all’ARS ma sacrificato per fare spazio ad altri. Subito dopo la presentazione delle liste il giovane trapanese era stato indicato come assessore regionale dal leader di Fozra Italia, Gianfranco Miccichè. Scelta mai confermata, però, dallo stesso Musumeci.

Ma ecco la squadra completa di assessori regionali. In quota UDC con Turano è stato prescelto anche Vincenzo Figuccia ai rifiuti. Poi le donne Mariella Ippolito (lavoro e famiglia) che rappresenterà gli Autonomisti di Raffaele Lombardo e Bernadette Grasso (autonomie locali) di Forza Italia. Gli azzurri hanno portato nell’esecutivo anche Marco Falcone (infrastrutture),  Edy Bandiera (agricoltura), Vittorio Sgarbi ai beni culturali e Gaetano Armao all’economia.

Nella giunta Musumeci anche il popolare Totò Cordaro (territorio), Ruggero Razza (sanità) di Diventerà Bellissima, Sandro Pappalardo al turismo per Fratelli d’Italia, l’ex rettore Roberto Lagalla (Popolari) alla formazione.

Le decisioni di Musumeci avrebbero provocato già il primo strappo. I rappresentanti leghisti della lista “Noi con Salvini”, rimasti senza poltrona, avrebbero già annunciato di uscire dalla maggioranza.

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