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Alcamo: che fine hanno fatto le consulte?

Alcamo: che fine hanno fatto le consulte?

Piero Messana | 23 novembre 2017 | News, Politica

 

Le consulte comunali, organismi che spesso rilasciano pareri obbligatori ma non vincolanti anche su importanti temi gestiti dai Comuni, decadono assieme alla figura apicale dell’amministrazione comunale e devono essere rinnovate con l’insediamento dei nuovi vertici, sindaco e consiglio comunale.

Ad Alcamo, però, le cose funzionano diversamente e alcune consulte, nonostante si siano svolte un anno e mezzo fa le elezioni amministrative che hanno premiato Domenico Surdi e i 5 Stelle, sono ancora ferme al palo in quanto non rinnovate dall’amministrazione comunale.

Se da un lato opera la Consulta Giovanile, artefice per il mese di dicembre di diverse iniziative, dall’altro non ci sono notizie della Consulta dello Sport e della Consulta Pari Opportunità. Tormentato e difficile da comprendere l’iter che ha portato a due insediamenti con elezione del presidente e altrettanti annullamenti dell’organismo composto dai rappresentanti del mondo dello sport.

La prima volta venne tutto invalidato nel maggio scorso quando venne eletto per la prima volta Franco D’Angelo a presidente. In pratica era stata convocata la consulta senza determina del sindaco e dell’assessore necessaria all’insediamento. Copione diverso ma errore forse più marchiano nel secondo tentativo, a metà settembre, con la seconda elezione di D’Angelo. Nessuno fra amministratori comunali e dipendenti si accorse che venne ammesso a votare un rappresentante di un’associazione che non aveva diritto di voto.

Sono trascorsi altri tre mesi e nessuno parla più dell’insediamento della Consulta dello Sport e dell’elezione dei suoi vertici. Intanto alcuni atti della giunta Surdi, gestione degli impianti sportivi e contributi alle associazioni, necessitano del parere obbligatorio di tale organismo.

Silenzio assoluto, inoltre, sulla Consulta delle Pari Opportunità. Ad onor del vero in oltre 18 mesi qualcosa si è fatto. Nel settembre scorso il consiglio comunale, su proposta della commissione consiliare competente, ha modificato un regolamento che, dal 1995, era sempre lo stesso.

In un periodo in cui si parla tanto di violenza sulle donne e dovunque fioccano le iniziative su tali argomenti, il lavoro propositivo e organizzativo della Consulta Pari Opportunità, al fianco dell’amministrazione comunale, sarebbe davvero importante. Ma da quella modifica al regolamento, nessuno più ne parla.

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