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La provincia di Trapani ottiene 6 deputati (due alcamesi) all’ARS: oltre 10.000 voti Gucciardi e Tranchida

L’Assemblea Regionale Siciliana, dimagrita di ben 20 deputati su 90, conferma le sue due presenze alcamesi. Valentina Palmeri e Mimmo Turano, infatti, sono stati riconfermati dalle urne a Palazzo dei Normanni. L’esponente del M5S ha raccolto 7.801 voti incrementando parecchio l’ottimo risultato del 2012 mentre il “navigato” UDC ha ottenuto 5.498 preferenze perdendone circa 600 rispetto a cinque anni fa.

Turano, componente del listino del neo-presidente Musumeci, è stato comunque determinante a far ottenere il seggio all’UDC in provincia di Trapani. Al posto dell’alcamese entra all’ARS la marsalese Eleonora Lo Curto con 2.178 voti e con un margine su La Porta di circa 200 preferenze.

Con Palmeri, Turano e Lo Curto stacca il biglietto per un altro mandato il marsalese Stefano Pellegrino, subentrato a fine legislatura a Mimmo Fazio, autore di uno stratosferico aumento dei voti ottenuti: da 3.247 a 7.640. Fra i Cinque Stelle, invece, il più votato è stato l’uscente Sergio Tancredi: il mazarese torna a Sala d’Ercole con 8.013 voti.

La squadra di “trapanesi” all’ARS è completata da Baldo Gucciardi, assessore regionale in carica, che nonostante il suo strepitoso exploit (10.891 voti, ben 3.000 in più rispetto al 2012) ha rischiato di perdere il seggio per il grandissimo risultato di Giacomo Tranchida. L’ex sindaco di Erice e Valderice ha ottenuto 10.578 consensi.

Tanti i big rimasti delusi a cominciare dall’ex sindaco di Alcamo, Giacomo Scala, primo di gran lunga in “Sicilia Futura – PSI” ma non eletto perché i due seggi sono scattati altrove. Il politico alca,mese ha comunque incrementato di quasi 2.000 voti il risultato di cinque anni fa passando a 5.039 preferenze.

Addirittura terzo nella lista del PD il trapanese Paolo Ruggirello che con 6.688 consensi conferma il dato del 2012 ma deve lasciare l’ARS dopo 11 anni. Esce di scena anche Nino Oddo, leader regionale del PSI, battuto nettamente da Scala.

Buone performances invece, nella lista di Forza Italia, per Toni Scilla e Giovanni Lo Sciuto. Il mazarese ha quasi riconfermato gli stessi voti di cinque anni fa mentre il castelvetranese ha perso circa 700 voti risultando il terzo fra i “berlusconiani”.

Fra i candidati alcamesi Vincenzo Abate, volto assolutamente nuovo della politica, ha svettato in “Diventerà Bellissima” ottenendo 2.264 voti di cui quasi 1.700 nella sua città. Ha battuto Ruggieri e Randazzo ma la lista non ha ottenuto il seggio.

Primo nella sua lista, “Cento Passi – Fava presidente”, l’altro alcamese Massimo Fundarò ma con cifre molto più basse. L’ambientalista, più volte ex assessore ed ex vice-sindaco, ha raccolto 860 voti battendo di circa 150 lunghezze il partannese Nicolò Clemenza, esponente di Articolo 1 – MDP. Soltanto 363 consensi, infine, per Mariella Grimaudo candidata per “Scelta Civica” in Forza Italia.

 

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