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Giacomo Scala (Sicilia Futura): “Isole minori, serve una legge di mobilità”

“E’ dalla gente e dalle sue necessità che la politica deve ripartire”. Giacomo Scala, candidato all’Ars nella lista Sicilia Futura (Micari Presidente) lo ha ribadito più volte nel corso di questa campagna elettorale. “La centralità dei cittadini, i loro bisogni, la loro quotidianità devono essere le priorità per ogni amministratore degno di questo nome”. Un concetto molto caro a Scala che ha ribadito anche ieri mattina nell’incontro a Trapani con una delegazione di operatori turistici del territorio.

Naturalmente votato all’accoglienza e alla ricettività, il territorio trapanese soffre però di mancanza di organizzazione e di programmazione. “Se vogliamo sviluppare il settore turistico – ha sottolineato Giacomo Scala – è necessario fare sistema per intercettare tutte quelle risorse necessarie che permettano alle nostre imprese di crescere e creare economia. Instaurare una rete di collaborazione virtuosa tra i privati e le istituzioni che devono rappresentarli è la l’unica soluzione possibile per permettere a questo territorio di risollevarsi dalla situazione di perenne stallo in cui si trova”.

“Per fare questo è necessario conoscere il nostro sistema normativo ed utilizzarlo al meglio – ha continuato Scala –E ove questo fosse deficitario, intervenire immediatamente. Mi riferisco ad esempio all’urgenza di una legge sulla mobilità che abbatta i costi di spostamento da e per le isole minori. Un cittadino trapanese che vive a Pantelleria o a Marettimo deve potersi muovere liberamente all’interno del territorio provinciale senza doversi preoccupare dell’eccessiva spesa, come fa uno di Alcamo o di Marsala. Serve dunque una legge specifica per le isole minori che non sia però schizofrenica ma coordinata e condivisa con il Governo nazionale. Solo lavorando in sinergia possiamo sperare di arginare e superare la nostra marginalità territoriale e sfruttare invece le meraviglie storiche, architettoniche e naturali di cui siamo dotati per creare economia e sviluppo”.

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