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Sempre in voga la “truffa delle pietre preziose”. Quattro arresti nel palermitano

Sempre in voga la “truffa delle pietre preziose”. Quattro arresti nel palermitano

Piero Messana | 20 ottobre 2017 | Cronaca, News

 

Nonostante rappresenti oramai un film visto e rivisto, alcuni malviventi continuano ad alimentare e attuare la cosiddetta truffa delle pietre preziose. Così i carabinieri di Palermo, Bagheria e Osio Sotto (BG) hanno sgominato una banda che operava in alcune zone della Sicilia occidentale.

Agli arresti domiciliari sono quindi finiti quattro pregiudicati: Massimiliano Billeci di 45 anni, Vincenzo Cannatella trentasettenne, Matteo Li Causi 49 anni e Attilio Immesi di 45. La banda avrebbe messo a segno la “truffa delle pietre preziose” tra agosto e settembre scorsi.

Il copione era sempre lo stesso. Dopo aver individuato con attenzione la possibile vittima,  il gruppo criminale andava in “scena”, interpretando diversi ruoli al fine di indurre in errore il malcapitato e farsi consegnare una somma di denaro quale quota di partecipazione all’acquisto di finte pietre preziose, valutate da un falso esperto gemmologo pronto a certificarne il valore.

L’acquisizione delle testimonianze e le immagini dei sistemi di sorveglianza di alcuni esercizi commerciali  hanno permesso di delineare come nella banda ci fossero compiti ben definiti: tutti recitavano un ruolo, sulla base di un canovaccio ormai consolidato. Il tutto avveniva in presenza di un quarto complice che osservava a distanza con la funzione di “palo”.

Con questo sistema i truffatori riuscivano a farsi consegnare in breve tempo  dai malcapitati, tutte persone anziane, consistenti somme di denaro in contanti, variabili tra le 600 e i 2000 euro.

La notifica del provvedimento nei confronti di uno degli arrestati è stata effettuata dalla stazione carabinieri di Osio Sotto in quanto territorialmente competente per luogo di residenza di uno dei quattro truffatori.

 

 

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