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Santangelo (M5S): “Tuteliamo le imprese agricole siciliane”
30/01/2014 Roma, conferenza stampa del Movimento 5 Stelle che ha formalmente depositato, in entrambi i rami del Parlamento, la denuncia per la messa in stato di accusa del Presidente della Repubblica, nella foto Maurizio Santangelo, capogruppo al Senato

Santangelo (M5S): “Tuteliamo le imprese agricole siciliane”

Redazione | 12 ottobre 2017 | News, Politica

 

Da più parti d’Italia e soprattutto dalla Sicilia pervengono molte richieste di sollecito per l’erogazione dei fondi AGEA relativi alle annualità 2015 e 2016 del bando biologico 2015 inserito nel PSR 2014-2020, misura 11.
Come anche sollecitato in ambito regionale dalla portavoce M5S Valentina Palmeri all’assessorato regionale competente, nel mese di luglio circa 908 su 5300 istanze presentate dagli imprenditori agricoli, erano state soddisfatte o parzialmente avevano ricevuto quanto spettante.

Il portavoce al Senato M5S Vincenzo Maurizio Santangelo, considerata la problematica che investe anche altre regioni italiane, visto il peso e l’importanza del comparto agricolo siciliano, territorio trapanese incluso, ha ritenuto di interrogare anche il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, affinché lo stesso con fatti e non solo a parole, possa dare immediato riscontro ai numerosi imprenditori agricoli che, pur credendo in questo programma di fondi di cui al bando bio 2015, hanno investito diversi capitali e rischiano oggi di chiudere le proprie aziende.

“Adesso – ha dichiarato il senatore Santangelo – non serve rimpallare le responsabilità a destra o a manca, serve capire solo il perchè dei ritardi. Se qualcosa si è inceppata in termini di gestione e controllo, qualcuno dovrà assumersi le responsabilità, del resto anche la Commissione europea ha detto che sta monitorando gli Stati membri. La nostra Sicilia è la seconda regione in Italia per numero di aziende agricole ed  è prima anche per quantità di ettari di superficie coltivata a regime biologico. Si contano oltre 303 mila ettari totali. Dobbiamo tutelare e non depauperare, ciò che di buono i nostri imprenditori agricoli sono riusciti ad affermare, con la competenza e la conoscenza nel campo della tradizione agricola tipica dei nostra terra di Sicilia”.

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