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Ma uno stadio e un manto erboso possono tenersi così?

Ma uno stadio e un manto erboso possono tenersi così?

Piero Messana | 10 ottobre 2017 | Attualità, News, Sport

 

La giunta Surdi, almeno per il momento, non intende assegnare gli impianti sportivi in gestione alle stesse associazioni sportive. Scelte che invece, un po’ dappertutto e attraverso appositi bandi e concessioni, consentono alle strutture di essere curate nel migliore dei modi.

Adesso non si parla più nemmeno di quell’intesa, una sorta di “scambio di servizi”, che avrebbe potuto consentire alle società sportive di apportare migliorie agli impianti comunali e quindi di non pagare, per qualche tempo, il canone di affitto di stadio e palestre.

Tale escamotage dovrebbe essere sancito dal Regolamento per il Funzionamento degli Impianti Sportivi. Basterebbe un piccolo emendamento. Ma il documento langue nei cassetti del Comune dopo che era arrivato in consiglio comunale, circa un anno fa, e ritirato perché mancante del parere obbligatorio della Consulta dello Sport. Sedici mesi dall’insediamento del sindaco Surdi ma manca ancora l’importante organismo.

Dicevamo di quell’intesa che non può funzionare e che quindi, per esempio, ha portato l’Alba Alcamo a pagare i bollettini per gli allenamenti e le partite allo stadio “Lelio Catella”. Ma cosa pagano le società sportive? Pagano un servizio che tale non può definirsi alla luce delle foto scattate nella tarda mattinata di oggi al manto erboso, si fa per dire, dello stadio comunale.

Erba che in alcuni tratti supera i 50 centimetri, buche che sembrano fossati, specie vegetali di ogni sorta. Un fondocampo che potrebbe compromettere, per l’intera stagione, muscoli e articolazioni dei calciatori. Finora era stato proprio l’Alcamo Calcio, d’intesa con il Comune, a tagliare l’erba, regolarizzare la superficie, concimare.

Adesso, saltato l’accordo, il manto erboso del Catella è ritornato ad essere in condizioni pietose. L’Alba Alcamo paga per il suo utilizzo ma rischia di non poterlo utilizzare. E fra dieci giorni la squadra dovrebbe giocare proprio in casa con il Campofranco. La speranza è che i bianconeri possano porre fine al loro perdurante peregrinare sui campi della Sicilia occidentale.

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