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Vendemmia quasi terminata, ma ville di Alcamo invase da extracomunitari

Vendemmia quasi terminata, ma ville di Alcamo invase da extracomunitari

Piero Messana | 19 settembre 2017 | Cronaca, News

 

Una storia che si ripete ogni anno, da alcuni decenni, ma che forse mai aveva raggiunto livelli così notevoli. Parecchie decine di extracomunitari hanno allestito una sorta di hotel a cielo aperto fra viali e alberi di piazza Pittore Renda, in pieno centro abitato ad Alcamo.

Cartoni sui quali dormire, anche un paio di materassi, vaschette per il cibo, sacchetti, spazzatura e quant’altro riempiono uno dei pochi polmoni verdi della cittadina al cui interno si trovano anche dei giochi per bambini utilizzati, dagli stranieri, anche per stendere i panni.

Ovviamente, transitando dai viali della villa di piazza Pittore Renda, spesso ci si imbatte nel cattivo odore dei comprensibili bisogni fisiologici. Una situazione che, anno dopo anno, diventa sempre più insostenibile. In passato sono scoppiate anche risse, quest’anno invece sembra regnare la calma.

Il fatto strano, rispetto alle precedenti annate, è che la vendemmia 2017 ha subito un anticipo notevole. In pratica la raccolta dell’uva è praticamente terminata e pochissimi di questi extracomunitari, anche per l’incremento nell’uso delle macchine vendemmiatrici, ha lavorato nei campi.

Probabilmente si tratta di irregolari in quanto coloro che sono invece in possesso del permesso di soggiorno, sono stati accolti nel campo per immigrati realizzato all’interno della palestra Palazzello. Anche qui, però, l’iniziativa, seppur lodevole, è stata avviata con notevole ritardo rispetto a quanto la vendemmia sia stata anticipata.

Insomma se oramai la raccolta dell’uva è praticamente terminata, perché il comune tiene in funzione il campo immigrati e perché tutti questi extracomunitari invadono le ville di Alcamo vivendo in condizioni poco accettabili?

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