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Crisi idrica: rabbia e protesta degli alcamesi al bottino comunale

Crisi idrica: rabbia e protesta degli alcamesi al bottino comunale

Fabio Faraci | 3 settembre 2017 | Cronaca, News

 

Nel pomeriggio di ieri si è registrato, al “bottino” comunale di Alcamo, un vero e proprio sit-in di protesta di alcune famiglie alcamesi, esasperate dalla crisi idrica che attanaglia l’intera città di Alcamo, oramai, da diversi mesi.

La protesta, nelle intenzioni pacifica, è stata poi controllata dall’intervento della Polizia di Stato e della Polizia Municipale di Alcamo al fine di consentire alle autobotti che, nel frattempo, erano intente a ricaricare il recipiente di trasporto dell’acqua di svolgere il proprio lavoro.

In particolare, le persone presenti sul luogo hanno vivacemente contestato ed erano intente a bloccare proprio il servizio di ricarica d’acqua delle autobotti stante che, nelle proprie abitazioni, l’acqua manca da almeno 8-9 giorni.

A caratterizzare il risentimento della gente verso il sindaco Surdi e la sua Giunta, ieri al bottino e nelle settimane precedenti sui social, sono sostanzialmente: la chiusura dei pozzi in assenza di immediata valida alternativa di approvvigionamento del fabbisogno giornaliero d’acqua della città; la scelta di consentire alle autobotti di ricaricare ogni giorno così da incidere sulla tempistica di erogazione dei turni d’acqua; la procedura di acquisto dell’acqua attraverso proprio il sistema delle autobotti.

A mancare, nei confronti di alcuni cittadini sembrerebbe essere la cieca fiducia riposta, solo poco più di un anno fa, proprio nei confronti di chi, tra le tante promesse, aveva assicurato un miglioramento del problema “acqua” che, ai più, sembra oggi peggiorato nettamente rispetto al passato.

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