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Acqua ogni sei giorni. Si teme il caos alla vigilia del trasloco nelle case di villeggiatura

Acqua ogni sei giorni. Si teme il caos alla vigilia del trasloco nelle case di villeggiatura

Piero Messana | 19 giugno 2017 | Cronaca, News, Politica

 

Nel pieno dei festeggiamenti patronali si acuisce, ad Alcamo, l’emergenza idrica ed entra anche in vigore il nuovo regolamento comunale per la fornitura sostitutiva di acqua tramite autobotte o autocisterna. Monta la protesta dei cittadini che si sono visti allungare a 6 giorni i tempi di attesa per l’erogazione idrica.

Lo slittamento dipende, secondo quanto diramato dal comune di Alcamo, per non meglio specificati motivi tecnici dipendenti da Siciliacque, la società che gestisce le sorgenti di Montescuro Ovest dalle quali l’amministrazione comunale acquista, attualmente, oltre 50 litri di acqua al secondo.

E mentre è ancora in corso l’indagine sulla gestione dei pozzi privati di acqua negli ultimi 15 anni, con relativi avvisi di garanzia al sindaco Surdi e ai funzionari comunali Anna Parrino e Pietro Girgenti (oltre che ai proprietari dei pozzi), fra pochi giorni crescerà a dismisura, ad Alcamo marina e in tutte le case di villeggiatura non raggiunte dalla rete idrica comunale, la necessità dell’approvvigionamento d’acqua tramite autobotti.

I pozzi privati, che comunque non erogano acqua potabile, rimarranno chiusi per la scelta della giunta Surdi di non rinnovare le licenze di attingimento e quindi si rischia il caos per le autobotti che dovranno caricare esclusivamente al bottino comunale.

Per evitare il patatrac l’ufficio competente e l’amministrazione hanno assicurato l’attivazione di almeno altre 3 colonnine, in zone diverse del territorio comunale, per consentire alle autobotti di caricare l’acqua e trasportarla al mare o in campagna. Il tutto entro il 30 giugno, almeno questi gli impegni, con l’avvio anche dell’uso di schede magnetiche ricaricabili che consentiranno il rifornimento idrico 24 ore su 24.

Intanto nel nuovo regolamento recentemente approvato, con parecchie polemiche, dal consiglio comunale e che entrerà in vigore domani 20 giugno, è stata anche inserita un articolo che consente a tutti i cittadini di prelevare acqua dalle fontanelle comunali o dai rubinetti del bottino, con bidoni o altri recipienti, per un massimo di 100 litri. Chi venisse sorpreso a superare tali quantità, incapperà in sanzioni.

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