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Bentornata serie C, dopo 7 anni: finale da infarto ma 1.500 spettatori in delirio
taglio della retina di capitan Andrè e festa sul parquet

Bentornata serie C, dopo 7 anni: finale da infarto ma 1.500 spettatori in delirio

Piero Messana | 10 aprile 2017 | News, Sport

 

Il basket alcamese ritrova quel posto al sole, la serie C maschile, che nel 2010 aveva mantenuto sul campo ma che poi, in estate, aveva perduto per i problemi economici che cancellarono le due società gestite dal gruppo Gea.

Ironia della sorte, in quel torneo di C nazionale 2009/2010, Alcamo aveva ottenuto la salvezza proprio a discapito di Adrano, la stessa squadra che ieri è ritornata a casa con tanto di onori ma solo con lacrime.

La Lipari Consulting è quindi in serie C e ieri, a fine gara, lo sponsor Giovanni Lipari non è riuscito a nascondere i suoi propositi ambiziosi anche nel nuovo campionato.

Il match di ieri, gara 3 di finale, è stato davvero da infarto anche se, al tirar delle somme, è stato vinto meritatamente dal quintetto di coach Ferrara. Il film della partita, infatti, dice che Alcamo è stato sempre avanti, anche con 11 punti di margine. Sotto invece, di 3 per un attimo e poi di 1, soltanto per un minuto e mezzo complessivi.

Questi numeri ma anche l’andamento complessivo del campionato dicono che la Lipari Consulting ha strameritato la promozione.

Gara 3, comunque, è stata da infarto, soprattutto negli ultimi due minuti quando molti dei 1.500 spettatori presenti al “PalaTreSanti”, struttura gioiello per il basket, non hanno più avuto il coraggio di guardare cosa accadeva sul parquet.

La squadra di casa, dopo aver chiuso il terzo periodo con otto lunghezze di vantaggio, in avvio di quarto toccava +11, un margine incoraggiante per un match un cui si segnava abbastanza poco. Un ottimo contributo lo danno Provenzano, altra stella di Alcamo, e Bottiglia, esempio di abnegazione e autore di recuperi formidabili.

Ma proprio sul più bello la squadra di coach Ferrara, anche i più esperti ed abituati a categorie superiori, hanno cominciato a sentire la paura di sbagliare, di deludere lo strepitoso pubblico e di mancare quella promozione che, da settembre, le era stata cucita addosso da tutti gli addetti ai lavori.

Prima alcuni fischi non arrivati su cariche più consone al rugby che al basket, poi, a circa un minuto dalla fine, l’incredibile bomba di Grasso, 44 anni, capace di segnare cadendo e con il difensore addosso. Quindi il sanguinoso errore di Andrè e Bascetta che porta Adrano sul + 1.

Alcamo attacca ma il pallone pesa una tonnellata. Nessuno tira fin quando ci pensa Ranalli, guerriero indomabile e mvp del match, che si cerca un fallo e trasforma i due tiri liberi. Stratosferica la percentuale dalla linea dell’intera squadra: 26 su 29.

Adrano rimette a metacampo dopo il time-out chiamato da Castiglione. Stavolta è Alcamo, con un punto di vantaggio, a ringhiare e a non consentire la rimessa entro il tempo massimo di 5 secondi. Ne mancano 17 e la rimessa è adesso dei padroni di casa.

La Lipari Consulting , però, perde l’ennesimo pallone e in malo modo. Whatley, ancora una volta strepitoso dopo la sua pessima gara 1, sbatte all’avversario e tira ma manca il bersaglio. Lotta acerrima a rimbalzo e tre cestisti si tuffano a pesce per afferrare il pallone.

Il possesso rimane agli adraniti che, mandando il cuore in gola al pubblico alcamese, prova la bomba ma tira lungo. Stavolta il pallone è di Alcamo che raccoglie le residue energie per far partire la sfrenata festa.

Onore delle armi e tante lacrime per Adrano, vittoria meritata e meritatissima serie C per Alcamo. Qualcosa in più ci si aspettava dai big ma forse hanno preferito essere cinici, emozionare fino all’inverosimile e punire Adrano con la sconfitta più “cattiva”, quella di un sol punto.

Lipari Consulting – Adrano 73 – 72 (18 – 14, 16 – 16, 25 – 21, 14 – 21)

ALCAMO: Ranalli 23, Ajola 3, Bottiglia 2, Giusti 8, Vazquez, Ventimiglia, Andrè 14, Provenzano 12, Agrusa, Genovese 11, Alfano, Blunda. Coach: Vincenzo Ferrara.

ADRANO: Ricceri 7, Bascetta 3, Ragusa, Lo Faro 14, D’Agate, Amoroso G, Russo, Whatley 28, Leanza 11, Amoroso F, Narcisi, Grasso 9.

 

 

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