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Prima ne era un fautore, adesso critica gli interventi per scopi sociali. Cambio di idee per Vito Lombardo

L’ultima seduta del consiglio comunale di Alcamo, filata via in maniera snella e veloce, si è accesa soltanto sulla discussione per l’approvazione del regolamento del cosiddetto “Bilancio Partecipato”, un atto che ha visto impegnata, per diversi mesi, la seconda commissione consiliare.
Le scintille sono arrivate quando il gruppo federato “Abc  e Alcamo Cambierà” ha chiesto di mettere ai voti un emendamento per destinare il 15 % della somma accantonata per interventi da attuare nella zona del Villaggio Maria Ausiliatrice (ex villaggio regionale). sarebbe stata la cittadinanza, poi, a decidere quale intervento proporre.
Zona per nulla periferica della città di Alcamo, ma a pochi passi dal centralissimo viale Italia, il villaggio ha sempre avuto una serie di  criticità urbanistiche e sociali che, nel corso degli anni, lo hanno reso una zona caratterizzata da numerosi problemi.
La maggioranza e una parte dell’opposizione non hanno condiviso tale emendamento di natura sociale, in favore di una zona spesso dimenticata e abbandonata a se stessa. In tal senso, nel corso degli anni, ABC ha realizzato alcuni interventi di tal genere (altalena per disabili, accesso disabili al parco sub-urbano, bagnotti pubblici).
Stranamente le critiche più dure a questo tipo di interventi, e quindi alla proposta in favore del villaggio regionale, sono arrivate da Vito Lombardo, del Movimento 5 Stelle, che ha accusato ABC di populismo. Proprio lo stesso consigliere comunale che, quando era con Alcamo Bene Comune, sottolineava la valenza di tali iniziative e ne andava fiero. Il cambio di casacca, talvolta, fa anche perdere la memoria.

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